Per gli alpini del 7º

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    Lo scorso 9 ottobre è stata una giornata estremamente significativa per il 7º Alpini: sono infatti trascorsi dieci anni dal tragico attentato in cui persero la vita quattro graduati della missione Isaf in Afghanistan. Era il 9 ottobre 2010 quando, nel corso di una delicata operazione di recupero e scorta di un convoglio di camion civili afghani nel Gulistan, caddero nell’adempimento del dovere a seguito di un vile attentato perpetrato da forze ostili i caporali maggiori scelti Gianmarco Marca di Alghero (Sassari), Sebastiano Ville di Francofonte (Siracusa), Francesco Vannozzi di Vicopisano (Pisa) e il 1º caporal maggiore Marco Pedone di Patù (Lecce).

    Il 7º, come ogni anno, li ha voluti ricordare con distinte rappresentanze alle cerimonie tenutesi nei loro luoghi di origine. Trattandosi del decennale il reggimento, comandato dal colonnello Stefano Fregona, ha voluto rendere più numerose le rappresentanze per sottolineare con ancor più vigore l’indissolubile e affettuoso legame che unisce l’Esercito alle famiglie dei Caduti. Oltre alla spontanea partecipazione della cittadinanza, erano presenti i sindaci, le autorità militari e religiose locali, le associazioni combattentistiche e d’Arma tra cui l’Ana con i vessilli, i gagliardetti ed i rappresentanti delle nostre Sezioni di Pisa-Lucca-Livorno, Bari, Puglia e Basilicata, Sicilia e Sardegna.

    Una significativa cerimonia si è tenuta anche alle caserme Salsa e D’Angelo di Belluno dove sono stati resi gli onori al monumento che li ricorda (nella foto) alla presenza, fra gli altri, di una delegazione della locale Sezione con vessillo e guidata dal Presidente Lino De Pra. Il prossimo 31 dicembre a Thiene sarà ricordato il caporal maggiore scelto Matteo Miotto, ucciso nello stesso anno nell’avamposto di Buji, sempre nel distretto afghano del Gulistan, e decorato con la Medaglia d’Argento al valore dell’esercito per il suo sacrificio.

    Dino Bridda