Paesaggio fiabesco

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    È il terzo stato più piccolo in Europa (solo 61 km² di superficie) e il quinto del pianeta. È la più antica Repubblica del mondo ancora esistente. Ma San Marino a maggio 2020 potrà fregiarsi di un nuovo primato: sarà la prima sede estera nella storia ad accogliere l’Adunata nazionale degli alpini. Fedele alla sua lunga tradizione di accoglienza – non dimentichiamo che qui trovarono rifugio sia Garibaldi coi suoi soldati nel 1849, sia migliaia di sfollati nel corso della Seconda guerra mondiale – la Repubblica di San Marino si appresta ora a salutare gli alpini in arrivo da tutta Italia.

    Secondo la leggenda, la fondazione dello Stato risale al 301, quando Santo Marino creò una piccola comunità di cristiani sul Monte Titano. Da allora il monte e la città sono indipendenti e non sono mai divenuti parte dell’Italia. Oggi lo Stato è diviso in nove distretti o castelli. La capitale, abbarbicata sul Monte Titano, è raggiungibile sia “via terra”, sia con una bella funivia che permette di ammirare il panorama sugli oltre 200 chilometri di costa adriatica. Una volta arrivati in cima, sembrerà di varcare la soglia di un paesaggio fiabesco: stradine strette colme di botteghe artigianali, le torri che sovrastano il monte, le guardie in uniforme bluarancio con cappelli piumati, sciabole e balestre.

    Il cuore del piccolo Stato è senz’altro Piazza della Libertà. Al centro si trova la statua della Libertà del Galletti, simbolo dell’indipendenza, mentre il Palazzo Pubblico (1894), conosciuto anche come Palazzo del Governo, è il centro della vita politica. Al suo interno si possono ammirare effigi di personaggi famosi, lapidi commemorative e la bella sala consiliare. Alle spalle del Palazzo c’è la cava dei balestrieri, dove ogni settembre si tiene il Palio delle balestre. La basilica del Santo, aperta nel 1838, è la chiesa principale, dedicata al fondatore della Repubblica, di cui conserva le reliquie.

    Chiedendo al custode, si può vedere anche la vicina chiesetta di San Pietro, con l’abside scavato interamente nella roccia. Simbolo della città di San Marino sono le tre torri medioevali: la Torre Rocca o Guaita, la più antica torre d’Italia (XI secolo); la Torre Cesta o Fratta (1400) con al suo interno il Museo delle armi antiche; la torre Montale. Lo spettacolare “passo delle streghe” unisce le tre torri e offre belle vedute panoramiche.

    Sempre sul Monte Titano si possono visitare, tra gli altri, il Museo di Stato, con reperti archeologici e pezzi storici, il museo San Francesco (Pinacoteca), la galleria d’arte moderna e Contemporanea, il museo del Violino, il museo della Tortura, con pezzi rari risalenti al XVI e XVII secolo, il museo delle Curiosità. Nel Piazzale ex stazione si accede invece alla galleria Montale, un museo a cielo aperto scavato nella roccia del Monte: insieme ad altre gallerie è quello che resta della linea ferroviaria Rimini-San Marino attiva tra il 1932 e il 1944, quando venne distrutta dai bombardamenti.

    Nelle gallerie trovarono riparo migliaia di rifugiati durante la guerra; oggi ospitano mostre fotografiche a ricordo di quegli avvenimenti, mentre nella Montale “riposa” l’originaria elettromotrice restaurata dopo 68 anni di inattività. Benché territorio neutrale, San Marino ha dunque vissuto in pieno la tragedia della Seconda guerra mondiale perché la Linea Gotica attraversava anche il suo territorio. Il 26 giugno 1944 l’aviazione inglese, convinta della presenza tedesca, sganciò 263 bombe con effetti devastanti (63 vittime), oggi ricordati nella lapide di via Piana e nel monumento del Cantone.

    Lungo le mura del centro storico si trova invece il monumento eretto in ricordo del bombardamento: una lapide sovrastata da una bomba inerte. Nel settembre 1944 San Marino fu occupata dalle truppe tedesche di Kesselring e venne liberata da divisioni inglesi, scozzesi e indiane. Famosa è la battaglia di San Marino per il controllo del Monte Pulito e delle Serre di Sopra, sul confine orientale.

    Oggi, in posizione panoramica presso Faetano, si trova il monumento dedicato alle vittime di quella battaglia, tra cui il soldato gurkha Sher Bahadur Thapa, prima Victoria Cross assegnata ai nepalesi nella Campagna d’Italia. All’Ufficio del turismo di San Marino (www.visitsanmarino.com) è possibile reperire informazioni su queste e altre testimonianze belliche, fra cui l’ara dei volontari (1927) che ricorda i 138 volontari sammarinesi caduti in battaglia dal 1843 al primo conflitto mondiale.

    s.m.