OMEGNA – Il gen. Carlo Jean a Maggiora

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    La sospensione delle attività per la pandemia ha fatto slittare la ricorrenza del Gruppo di Maggiora al “venticinquesimo +2”, che ha proposto nel programma un evento di particolare importanza per l’attualità dell’argomento e per il rilievo internazionale del relatore, come la conferenza sul tema “Ucraina, ma non solo”, tenuta dal gen. C.A. Carlo Jean, uno dei massimi esperti di strategia militare e di geopolitica, tra i più autorevoli a livello italiano e internazionale, autore di numerose pubblicazioni e di articoli sull’argomento.

    L’incontro ha avuto il patrocinio del Comune di Maggiora e si è svolto nel Centro comunitario della parrocchia, alla presenza di una rappresentanza dell’Arma dei carabinieri di Borgomanero. L’intervento del capogruppo Paolo Jean ha illustrato l’iniziativa connessa alla ricorrenza del 25º e realizzata grazie al fatto che il generale è originario del luogo, dove vivono ancora i suoi familiari. Sono seguiti i saluti del sindaco Roberto Balzano e del presidente della Sezione Omegna, Giancarlo Manfredi, in una sala gremita di alpini giunti anche da lontano, ma non solo.

    A dialogare con il gen. Jean e coordinare le successive domande del pubblico è stato il prof. Pier Antonio Ragozza, studioso di storia militare – in particolare delle Truppe Alpine – e dei conflitti armati, che ha presentato il relatore e la conferenza, sul tema della guerra in corso in Ucraina, ma contestualizzata in ambito internazionale e pure riguardo ai riflessi della stessa a livello nazionale ed europeo. Il gen. Jean, con grande chiarezza e apprezzata capacità comunicativa, ha delineato le reali motivazioni del conflitto, denominato “operazione militare speciale” e le ragioni di questa definizione. Oltre ad inquadrare il conflitto in un ambito geostrategico, Jean ha anche fatto una sorta di cronaca in diretta dal campo di battaglia, illustrando in concreto e realisticamente le modalità di azione dei belligeranti, i punti di forza e le criticità dei due contendenti, frutto della diretta conoscenza dell’Armata Russa maturata in passato.

    Le numerose e appassionate domande del pubblico hanno fatto posticipare di oltre un’ora la chiusura della conferenza tra la soddisfazione unanime, come ha confermato il lungo applauso finale, con legittima soddisfazione del Gruppo di Maggiora per l’ottima riuscita dell’incontro.