Omaggio all’Intra

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    I loro primi cento anni di storia, gli alpini della Sezione Intra avrebbero voluto festeggiarli in modo diverso. Nata come Sezione Verbano nel 1920, seconda solo a quella di Torino, Intra avrebbe voluto celebrare una ricorrenza tanto prestigiosa organizzando il raduno del 1º Raggruppamento a settembre del 2020. Ovviamente tutto è stato rimandato per i motivi che ben conosciamo. Un anno più tardi, ancora niente da fare per il raduno, stavolta senza rinvio ma con il passaggio della stecca a Ivrea, Sezione alla quale Intra augura di avere più fortuna con l’appuntamento del 2022.

    Nonostante questi ostacoli la volontà espressa dal Consiglio sezionale, guidato dal Presidente Angelo Albertella, è stata quella di celebrare comunque il centenario con un programma semplice ma ricco di significato: venerdì la salita al memoriale di Pala per deporre una corona d’alloro e rendere omaggio a quei Caduti che per noi sono stati e continueranno ad essere di esempio. Sabato è stato dedicato all’incontro dei Presidenti delle Sezioni del 1º Raggruppamento, presieduto dal Presidente nazionale Sebastiano Favero, che ha portato anche a Verbania e a Cannobio, dove si è tenuto l’incontro, il suo entusiasmo e il suo messaggio.

    Poi è arrivata la domenica… Pioggia? Eh, chi c’era può testimoniare che assomigliava più a un diluvio che ad altro. È scesa fortissima, fitta e incessante… e quando pensi che più di così non sia possibile, vieni clamorosamente smentito. Il Labaro ha fatto la sua apparizione nella Piazza d’Armi della caserma Simonetta, casa storica del battaglione Intra, oggi sede del comando provinciale della Guarda di Finanza. Vessilli, gagliardetti e alpini gli rendono omaggio insieme alle autorità che poco dopo partecipano all’alzabandiera e agli onori ai Caduti. Impossibile celebrare la Messa al campo per don Maurizio, ci si deve accontentare di poche orazioni e della Preghiera dell’Alpino. Gli interventi si riducono all’essenziale; anche il professor Pier Antonio Ragozza, grande studioso della storia alpina e del battaglione Intra in particolare, è costretto a tagliare la sua prolusione, comunque carica di emozioni nel ricordo di tante gesta memorabili.

    Nonostante pioggia e tuoni, le parole del Presidente Favero sono risuonate alte: «Un secolo di storia è un traguardo legato alla condivisione, alla capacità di essere uniti, di essere testimoni di memoria e di solidarietà. Anche da qui, in occasione della celebrazione della Sezione Intra, seconda nata della nostra famiglia, vogliamo lanciare il nostro messaggio forte, visto che gli alpini hanno dimostrato il loro valore anche in questo tempo di pandemia. Chiedo con forza al Governo che anche i giovani d’oggi siano chiamati a dare qualcosa per gli altri e lo facciano attraverso il servizio obbligatorio. Credo che questo sia il momento giusto per farlo, la gente ha capito che non c’è futuro senza questi valori».

    Particolarmente emozionanti sono state la consegna di una placca in marmo con lo stemma, al comandante del rinato battaglione Intra, il tenente colonnello Zacché e il saluto di Maurizio Odasso, figlio dell’allora maggiore Mario Odasso che fu l’ultimo comandante del battaglione nel 1943. Dopo l’ultimo saluto tutti a cercare il giusto riparo dal diluvio che non ha nemmeno accennato a rallentare. Con la consapevolezza di non aver compiuto nulla di eroico, ma con la certezza che fosse giusto esserci. Per rendere omaggio all’Intra, ai suoi alpini, alla sua storia centenaria.

    Paolo Broggi