O si sciampe o si mur

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    Sono stati due giorni intensi quelli del 10º raduno del Conegliano, impreziosito dalla presenza del Labaro e del Presidente nazionale Sebastiano Favero, ma anche dalla fanfara della Julia e da un picchetto in armi con i suoi ufficiali. La due giorni è iniziata il sabato pomeriggio, quando una ristretta rappresentanza si è recata al cimitero di Orsago per la deposizione di un omaggio floreale sulla tomba di Giovanni Bortolotto, Medaglia d’Oro al valor militare, un “leone del Conegliano”, caduto eroicamente sul suo pezzo d’artiglieria durante la Campagna di Russia.

    Poco dopo, presso il Museo degli Alpini di Conegliano, è stata scoperta la targa “Largo Giovanni Bortolotto”, alla presenza del sindaco di Conegliano Fabio Chies, delle autorità militari e di un nutrito numero di vessilli e gagliardetti, oltre a tanti alpini. È seguita la deposizione di un mazzo di fiori alla targa marmorea commemorativa del Gruppo Conegliano, del 6º e del 7º reggimento alpini, da parte del comandante del 3º col. Romeo Tommasetti, accompagnato del primo luogotenente Carmelo Castelli e dal comandante del Conegliano ten. col. Massimiliano Ferraresi.

    Al termine nella chiesa S.S. Martino e Rosa è stata celebrata la Messa e i cori Ana di Conegliano “Giulio Bedeschi” e di Gemona del Friuli si sono esibiti in concerto. I canti magistralmente eseguiti sono stati premiati da scroscianti applausi in una chiesa gremita. Domenica mattina l’ammassamento in Borgo Madonna quindi la sfilata con il reparto in armi, la fanfara della Julia, gli artiglieri in congedo e i comandanti del Conegliano, emeriti e in servizio, e del 3º artiglieria da montagna. Al monumento ai Caduti in piazza IV Novembre, i vessilli e i gagliardetti Ana accanto ai gonfaloni comunali, alle autorità, alle bandiere e alle fiamme delle Associazioni combattentistiche e d’Arma. Dopo la cerimonia dell’alzabandiera, la deposizione della corona e la resa degli onori ai Caduti.

    La sfilata è proseguita per le vie del centro affollate da un festoso pubblico, fino a piazza Cima, dove si sono tenuti gli interventi delle autorità: il sindaco Chies, il generale Mazzaroli, il comandante del Conegliano ten. col. Ferraresi, il Presidente sezionale Dorigo e il Presidente nazionale Favero. Hanno preso parte alla cerimonia anche i ragazzi del campo scuola “Anch’io sono la protezione civile” (dagli 11 ai 14 anni), organizzato per la prima volta l’estate scorsa dalla Protezione Civile Ana di Conegliano e di Vittorio Veneto; un’esperienza unica e ben riuscita che sarà sicuramente riproposta.

    Il raduno è stato un successo, i complimenti sono per gli organizzatori, per la fanfara alpina di Conegliano, per i tanti alpini e artiglieri intervenuti; un ringraziamento a tutti coloro che hanno collaborato per la buona riuscita dell’evento, incoronato da una giornata splendida. Resta nei cuori il motto del gruppo Conegliano: “Devant al Conean o si sciampe o si mur”.

    Simone Algeo