NAPOLI Celebrata a Morcone la Giornata Alpina

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    Sotto la direzione di Marco Scaperrotta, giovane capogruppo di Morcone e di un quadrumvirato guidato con giovanile entusiasmo dal capitano Michele D’Allocco che fu ufficiale veterinario al btg. Saluzzo negli anni Cinquanta, la cittadina ha celebrato la sua decima giornata alpina. Morcone, borgo della Campania a 683 metri di quota, che conserva i resti di una rocca medievale e di mura molto antiche, è sede di un gruppo di alpini tra i più attivi della sezione di Napoli.

    Dista una trentina di chilometri da Benevento città storica: il suo arco di Traiano si colloca tra i più belli e meglio conservati; non lontano si trovano le Forche caudine dove due legioni romane subirono una cocente umiliazione da parte dei Sanniti nel 321 a.C. e la località ove i Romani ridimensionarono le ambizioni di Pirro nel 275 a.C. I Longobardi la crearono capitale di un loro ducato mentre il Papa ne fece un proprio possedimento inserito tra i limiti del Regno di Napoli.

    Qui morì Manfredi, re di Sicilia, nel 1266 nello scontro con Carlo d’Angiò per il predominio sulla Penisola. Gente forte, questa gente sannitica, che ha dato tanti alpini alcuni dei quali presenti alla cerimonia con le loro medaglie e con il simbolo della campagna di Russia. Cerimonia che si è segnalata per la presenza del coro ANA di Ivrea e della fanfara della sezione di Napoli, ma di stanza in Calabria, diretta con piglio deciso dal capofanfara Giuseppe Zaccone: ed è stato significativo ascoltare una fanfara calabrese in terra campana accompagnata da un coro piemontese, suonare la Canzone dei coscritti : gli estremi si sono toccati all’insegna dell’alpinità.

    Punto focale della manifestazione, la consegna di una targa che la Sede nazionale ha offerto all’Istituto Superiore di Morcone nella persona della preside, professoressa Marisa Capobianco per la sua opera tesa a valorizzare gli ideali che sono propri dell’ANA. La professoressa, unitamente al nostro direttore gen. Cesare Di Dato, ha scoperto la lastra bronzea, presenti il sindaco Rosario Spatafora, il consigliere nazionale competente per territorio Ornello Capannolo, il generale Antonio Purificati presidente della sezione Abruzzi, l’alpino Salvatore Robustini, vice presidente della sezione Molise, Giacinto Branno già presidente della sezione di Napoli, don Giuseppe Franco cappellano del 9º rgt. alp. e inoltre i tre vessilli delle sezioni sopra menzionate più quello di Asti.

    Dai discorsi della preside e del sindaco abbiamo potuto constatare come in questa terra, lontana dalle tradizionali zone alpine, sia fortissimo il legame con gli alpini; essi hanno pronunciato parole che noi alpini del profondo Nord abbiamo ascoltato con commozione. Reso atto a Michele D’Allocco della sua fede alpina incrollabile , la professoressa Capobianco ha detto: Nella nostra visita al 9º reggimento alpini, a L’Aquila, abbiamo incontrato uomini di fede: alpini che all’estero hanno dato il meglio per la comunità… Alla sede di Milano abbiamo chiesto di poterci considerare amici degli alpini, ottenendo una bellissima risposta rappresentata dalla lastra che ornerà quest’aula magna .

    E il sindaco: Il Tricolore oggi lo conosciamo perché è epoca di mondiali di calcio; assai più difficile sarà vederlo dopo. Per contro, l’ANA alimenta il suo amore per l’Italia e per il suo simbolo in ogni occasione; e noi non ci dimentichiamo di sostenere e di ricordare tutti i militari che sparsi per il mondo ne valorizzano gli ideali . Un applauso è andato a Serena Santucci, della 1ª media, per aver disegnato il manifesto del raduno; un lavoro che mostra una mano felice tanto che il nostro direttore l’ha invitato a cimentarsi nel concorso per l’ottantunesima adunata del 2008.

    Un coro di allieve e di allievi dei due Istituti di Morcone, ottimamente diretto dalla professoressa Anna Maiorano, si è esibito in un concerto di canti alpini e patriottici riscuotendo calorosi applausi. I ragazzi sono stati apprezzati anche dai coristi di Ivrea. Ha concluso l’incontro il generale Franco Cussino, noto per la sua fanfara tascabile , cioè l’armonica a bocca, che ha dedicato agli ospiti un pezzo di bravura, Il soldato innammorato , che ha scatenato la platea in un coro a gola spiegata: gli alpini sono proprio imprevedibili. All’uscita, corteo, deposizione delle corone e Santa Messa, celebrata da don Franco, con la partecipazione del coro e della fanfara.

    A sera, concerto conclusivo degli eporediesi che, instancabili, per la terza volta hanno intrattenuto gli ospiti nella Villa Comunale fino allo spegnersi del sole.