MONZA Vedano: 25 gruppo,18 nuovi iscritti ANA

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    Con l’ingresso di 18 nuovi iscritti (su 24 componenti) è nato il gruppo di Vedano al Lambro, il 25º della Sezione. È è stato così coronato un sogno che veniva accarezzato da tempo. Lo zoccolo duro dei fondatori è rappresentato da soci già iscritti nei gruppi limitrofi (Villasanta, Macherio, Sovico), ma gli altri sono stati… reclutati sul posto: segno che, nonostante il numero dei congedati non sia più quello d’una volta, gli alpini si dimostrano vitali e legati ai valori tradizionali, come sempre accade nei momenti di crisi. La comunità vedanese ha apprezzato questa iniziativa ed ha partecipato numerosa e con entusiasmo alle cerimonie di inaugurazione.

    Il percorso della sfilata era lungo, proprio per coinvolgere tutti i cittadini. Partenza dalla periferia, dalla falegnameria del socio Mario Biassoni e sfilata, cadenzata dalla fanfara alpina di Asso, fino al monumento ai Caduti dove sono state deposte corone. Poi, l’alzabandiera in piazza Municipio, seguita da una S. Messa nella chiesa parrocchiale concelebrata da monsignor Bazzari, presidente della Fondazione don Carlo Gnocchi e dal parroco don Giuseppe Riva. Al termine, il sindaco Giulio Ottone ha sottolineato l’importanza di avere un gruppo alpini. Osvaldo Penati, presidente della sezione di Monza, ha sottolineato i valori sui quali si basa l’attività degli alpini: amor di Patria, rispetto per la Bandiera, solidarietà sociale, mutuo soccorso nelle calamità, umiltà e obbedienza.

    Cesare Lavizzari, consigliere nazionale, ha parlato dei tanti servizi che gli alpini rendono alle comunità locali e alla Protezione civile. Ha paragonato l’ANA ad una grande cordata dove ogni alpino si fida del proprio compagno. Il sindaco ha rimarcato simpaticamente che con questa inaugurazione la municipalità si è portata in casa una bella polizza assicurativa . Monsignor Bazzari ha portato l’altissimo esempio dei valori di carità umana e di sopportazione della sofferenza di don Carlo Gnocchi, ricordando così il 50º anniversario della sua morte.

    Il nuovo gagliardetto del gruppo è stato benedetto alla presenza della madrina Giulia Tremolada, moglie dell’alpino Mario Crippa e madre dell’alpino Lorenzo Crippa. La giornata si è conclusa con un pranzo presso la palestra comunale di Vedano al Lambro. Il sabato precedente, presso l’auditorium Cavenaghi si era tenuta una bellissima manifestazione, con canti di montagna del tempo di guerra eseguiti dal coro alpino La Baita di Carate Brianza e letture, di brani tratti dal libro Cristo con gli Alpini di don Gnocchi, scelti da Alessandro Monzani e Roberto Viganò.

    Marco Biffi