MILANO – Tavola rotonda a Milano

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    L’auditorium del Municipio 8 di Milano ha ospitato il 10 ottobre un convegno sul futuro dell’Ana e sul ripristino della leva obbligatoria, sospesa (è un eufemismo) disattendendo quanto previsto dall’articolo 52 della nostra Costituzione. L’evento, fortemente voluto dalla Sezione di Milano, nella veste del suo Presidente Luigi Boffi, ha visto la partecipazione di diversi relatori che hanno affrontato interessanti tematiche. Nel rispetto delle normative Covid-19, l’accesso alla sala è stato riservato a quanti ne avevano fatto specifica richiesta e con autodichiarazione.

    Presenti il vice Presidente nazionale Luciano Zanelli, alcuni Presidenti e rappresentanti delle Sezioni del 2º Raggruppamento e circa 120 alpini. Il vice Presidente vicario Valerio Fusar Imperatore, moderatore del dibattito, ha dato inizio ai lavori col saluto alla Bandiera e ha passato la parola a Luigi Boffi che, nel saluto di benvenuto, si è soffermato sulle motivazioni che hanno portato a questo incontro. Il vice Presidente nazionale Zanelli, nel portare il saluto del Presidente Favero, ha espresso apprezzamento per le motivazioni che hanno portato la Sezione di Milano a organizzare questa tavola rotonda, importante per il futuro associativo. Terminati i saluti, si è passati alle relazioni: Beppe Parazzini ha parlato della battaglia dell’Ana per il mantenimento della leva, da lui combattuta come Presidente nazionale negli anni in cui si è decisa la sospensione.

    A seguire Daniela Barindelli con la sua esperienza sulla mininaja, cui ha partecipato avvicinandosi così alla nostra Associazione. È stato quindi il turno di chi scrive che ha trattato il tema della prossima necessità di ridimensionare le nostre attività a causa della riduzione numerica e dell’invecchiamento dei soci, e di Gianni Papa, direttore di Veci e Bocia, che ha esposto il tema del giuramento e il suo valore etico per quanti giungevano al servizio di leva. Gianluca Marchesi, del Centro Studi Ana, ha parlato del futuro associativo nei rapporti dell’Ana con le scuole, puntualizzando l’importanza del dialogo con questa istituzione per il nostro futuro.

    Si è proceduto quindi alla consegna delle medaglie ricordo ai soci con 50 anni di appartenenza all’Associazione e dell’attestato di benemerenza agli ottantenni e, dopo la breve parentesi, si è giunti all’ultimo intervento: quello del generale Giorgio Battisti che si è soffermato con dovizia di particolari sulla sua proposta del progetto “Servizio di Difesa nazionale”. Spazio ai presenti, tra loro, Adriano Crugnola, direttore generale dell’Ana, che si è complimentato per la bella iniziativa e ha illustrato quanto la Sede Nazionale ha in programma per le iniziative sulla leva.

    Sandro Bighellini