Milano chiama, gli alpini rispondono

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    Anche a Milano la Protezione Civile Ana ha lasciato il segno sul territorio e nelle comunità che li hanno ospitati per la 92ª Adunata nazionale. Milano chiama, gli alpini rispondono. È proprio il caso di dirlo! Autorità, associazioni, cittadini e volontari sono tutti schierati nel recupero di quello che è ormai tristemente noto come il “Bosco della droga” e gli alpini non potevano negare il loro contributo. La bonifica del Parco di Rogoredo dallo spaccio passa anche attraverso una progressiva riqualifica ambientale dell’area, che una volta resa attraente e sicura potrà essere frequentata da tutti i cittadini. Più cresce la porzione di verde fruibile, più retrocede il fortino degli spacciatori. Una trentina di alpini di Monza e di Milano nel giro di qualche giorno hanno messo in terra 76 delle cento querce previste dal progetto condiviso con Italia Nostra, che da anni si adopera per il recupero dell’area ex Porto di Mare. Disposte su due filari, le nuove piante negli anni andranno a ombreggiare la pista ciclabile che conduce all’Abbazia di Chiaravalle. Nei giorni successivi, sempre gli alpini della Protezione Civile dell’Ana hanno completato l’intervento di piantumazione e messa a dimora di cento nuove querce sulla ciclabile, a ricordare e testimoniare i 100 anni di storia e di vita dell’Associazione. Il lavoro degli alpini a Milano, nei cantieri di riqualificazione urbana per l’Adunata nazionale, non si è certo concluso a Rogoredo. Come di consueto, la settimana precedente la grande kermesse, gli interventi di “precampo” hanno coinvolto circa una sessantina di volontari. Provenienti da tutti e quattro i Raggruppamenti in cui geograficamente è suddivisa l’Associazione e appartenenti a diverse specialità della Protezione Civile degli alpini, hanno partecipato agli interventi di prevenzione e mitigazione del rischio idrogeologico sull’alveo e sul territorio del Lambro, torrente che attraversa la Città Metropolitana e che spesso esonda a cause delle forti piogge. Quelle realizzate sono opere che proprio per la provenienza geografica dei volontari, affluiti davvero da tutte le Regioni del territorio nazionale, acquisiscono un valore di partecipazione e solidarietà che va ben oltre la rendicontazione delle tante ore spese sul campo. I lavori al Parco Lambro sono stati condotti sotto la direzione dell’Area Verde Agricoltura e Arredo Urbano del Comune di Milano nella bonifica della vegetazione del Parco Lambro e in collaborazione con i volontari sub del Ccv-Comitato di Coordinamento delle Organizzazioni di Volontariato di Protezione Civile della Città Metropolitana di Milano. «Quello svolto sul territorio di Milano è uno dei compiti principali della Protezione Civile, forse il più importante – ha voluto sottolineare il Coordinatore nazionale della Pc Ana Gianni Gontero – in quanto gli interventi di salvaguardia sono di gran lunga i migliori poiché riescono ad evitare il verificarsi di eventi emergenziali e dunque garantiscono la massima sicurezza alle popolazioni ed al territorio. Un grazie di cuore a tutti i nostri volontari» ha concluso Gontero. A ricevere il dono degli alpini c’era il vice sindaco Anna Scavuzzo, a rappresentare una comunità che ben conosce gli alpini e l’alpinità.

    Stefano Meroni