Leva civile… obbligatoria?

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    Dovevamo aspettarcelo: adesso che stato sospeso (eufemismo per dire: eliminato) l’obbligo della leva, avanza la proposta del suo surrogato: l’obbligo del servizio civile. Con una novit: che dev’essere per tutti, ragazzi e ragazze. L’idea
    stata lanciata dal presidente di una associazione che in genere viene presa molto sul serio ed ha molto seguito.
    La proposta subito ripresa anche dal segretario di un sindacato , ovviamente, motivata. Intanto i giovani avrebbero un luogo in cui imparare a servire il Paese e potrebbero aiutare le persone pi deboli. In secondo luogo, il servizio civile obbligatorio avrebbe certamente una funzione educativa ed aiuterebbe a scoprire il valore di rendersi utili agli altri. Sarebbe poi un’ottima occasione per dare una risposta alla crescente domanda di assistenza nella societ del welfare (benessere) che ha bisogno di nuove risorse: basti pensare all’assistenza agli anziani soli, ai disabili, ma anche alla tutela dell’ambiente e dei beni culturali.
    Ovviamente, il tutto dovrebbe essere retribuito, possibilmente in misura maggiore di quanto sia ora il servizio di leva: almeno 400 euro al mese, pi o meno quanto
    viene dato a un volontario a ferma annuale.
    Questa del compenso secondo la proposta avanzata sarebbe un’adeguata risposta economica all’obbligatoriet del servizio. Gi, perch oggi i giovani che fanno il servizio civile sono 15mila, a fronte dei circa 90mila obiettori all’anno del periodo in cui c’era la leva obbligatoria. Si dir: ma, allora, i giovani non volevano perdere un anno per fare il servizio militare. Un anno al termine degli studi, prima di entrare nel mondo del lavoro. Erano i tempi in cui qualche ministro e molti politici affermavano che quel servizio obbligatorio era una tassa, un cuneo nella vita dei giovani. Un anno rubato, inutile.
    Adesso quell’anno viene riscoperto, senza dare risposta a qualche interrogativo del tipo: e se qualcuno obiettasse e volesse fare proprio il servizio militare, che ne sarebbe di lui?E poi, dove li metteremo questi giovani del servizio civile obbligatorio?Nelle caserme dismesse dai soldati di leva?Chi sarebbe responsabile del loro lavoro e, perch no, del loro rendimento?Non neghiamo che il servizio civile contro il quale, sia chiaro una volta per tutte, non abbiamo nulla da dire servirebbe anche per far comprendere il valore di essere utili agli altri, ma perch non riconoscere che tutte queste virt erano gi comprese nella tanto vituperata leva?Prendiamo gli alpini: sono utili al Paese, svolgono un servizio formativo, aiutano gli altri, con la differenza che continuano a farlo anche dopo aver smesso la divisa, per tutta la vita.
    Invece, si vuol proporre la leva civile obbligatoria come argine alla caduta di vocazioni degli obiettori, cos spontanee e motivate quando erano una comoda alternativa al pi impegnativo (e formativo) servizio militare.
    Comunque sia, noi alpini siamo realisti e preparati anche a questa nuova evenienza: abbiamo gi 12mila volontari nella protezione civile della nostra Associazione, perfettamente inquadrati, organizzati, addestrati. Per non parlare degli altri 325mila iscritti.
    Perch non far coesistere il servizio civile con il servizio di leva?