L’eccellenza della Tlc

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     Dal 17 al 19 settembre la Sottocommissione Telecomunicazioni della Protezione Civile Ana si è ritrovata dopo tre anni (da quel piovoso weekend al soggiorno alpino di Costalovara), per la seconda esercitazione nazionale di specialità, alla quale hanno partecipato anche quattro tecnici del Dipartimento nazionale della Protezione Civile di Roma, presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, tra loro Andrea Nesi, responsabile dell’ufficio volontariato. Ancora una volta una attività contingentata, solamente 48 allievi, e sottoposta a regole rigorose di protezione e distanziamento per ottemperare alle vigenti disposizioni in materia di Covid.

    Più che di un’esercitazione si è trattato di un momento formativo e informativo circa le trasformazioni relative alla specialità e la conoscenza delle prossime evoluzioni. Una prima trasformazione riguarda sicuramente la suddivisione organizzativa nella quale sono state suddivise le Tlc: è stata istituita una scuola di applicazione da cui dipendono due sezioni, quella corsi e quella ricerca e sperimentazione a cui si affiancherà a breve, una sezione pianificazione.

    Nel corso delle giornate è stato presentato una sorta di catalogo corsi oltre alle nuove realizzazioni e ai nuovi progetti della sezione ricerca e sperimentazione: in particolare un progetto, già realizzato, testato e funzionante in versione beta, che consente di interfacciare diversi sistemi radio con strumenti di telefonia ordinaria, un funzionamento che fino ad una decina di anni fa, non sarebbe stato nemmeno immaginabile. Un sistema nato a livello embrionale nella parte più profonda del nord-ovest del nostro paese che ha preso corpo grazie alla passione dei componenti della squadra Tlc dell’Ana, un sistema che merita un posto d’eccellenza e che ha già attirato l’attenzione di grandi industrie.

    Ma forse la trasformazione più grande dobbiamo ricercarla nella denominazione “Sottocommissione Telecomunicazioni”, da un decennio un vero e proprio mantra per l’attuale coordinatore nazionale Tlc: «Sono particolarmente soddisfatto del risultato raggiunto; ho dato davvero tutto per portarlo a casa e oggi è realtà. Non vi siete accorti che in questo articolo non c’è un nome? Perché nella Sottocommissione Tlc i singoli non contano, conta il gruppo, la squadra.

    Il nostro motto è ‘Nulla per apparire, tutto per essere!’. E questo è per noi il modo migliore di onorarlo! Ma poi, in fondo, non è così che dovrebbero fare tutti nella nostra splendida grande Famiglia alpina?».

    s.m.