Le teorie di Del Boca

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    Vi scrivo per chiedervi cosa ne pensate di un cosiddetto storico, probabilmente nostalgico del regime borbonico e chiaramente filomeridionalista, come Lorenzo Del Boca che non perde mai occasione per scrivere libri traboccanti di autentico anti-italianismo. 

     

    Fosse per me, gli darei il foglio di via obbligatorio, insieme a tanti altri italianoidi come lui, che scrivono come lui e che la pensano come lui: il mai compianto Giorgio Bocca docet, evidentemente. L’Italia attuale ha bisogno di onestà e di verità, è vero, ma non nel modo con cui ce le vuole imporre la sciagurata intellighenzia revisionista e/o pseudoprogressista, che da tempo affligge il nostro Paese, la cui punta di diamante è ben rappresentata da una rivista radical chic, qualunquista e antipatriottica chiamata L’Espresso, le cui reali mire ideologiche e politiche non mi sono ben chiare, ma che spero non riesca mai a raggiungere: di danni, testate del genere, ne hanno fatti anche troppi.

    Giovanni Pirrera, Agrigento

    Caro amico, le teorie di Del Boca e di altri come lui, tendenti a dimostrare che l’Unità d’Italia non fu un atto tendente a mettere insieme la nazione, con le sue qualità morali, religiose, linguistiche, civili… ma solo una violenta conquista di un regno, quello delle Due Sicilie, da parte del regno di Sardegna e di quello Sabaudo, mi sembrano discettazioni da collezionisti di antiquariato. Oltretutto vorrebbe dire scavare un solco tra Stato reale e Stato legale, finendo per danneggiare in maniera drammatica proprio il Sud. Vogliamo ripristinare il Regno delle Due Sicilie? Poi ci facciano sapere.