La Regina Elisabetta ringrazia

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    Certo non capita tutti i giorni di ricevere una lettera dalla Regina Elisabetta II, men che meno se il destinatario è un gruppo alpini. E invece ai primi di febbraio gli alpini del Gruppo di Alte Ceccato di Montecchio Maggiore (Sezione di Vicenza) si son visti recapitare una lettera con le insegne dei Windsor e la scritta Sandringham House. Queen Elizabeth II, per tramite della sua dama di corte, Susan Hussey, nella missiva esprime al Capogruppo Giovanni Cinquetti il ringraziamento per quanto fatto dagli alpini di Alte Ceccato nel recupero e restauro delle tombe di due soldati inglesi deceduti verso la fine della Grande Guerra a Montecchio Maggiore e tumulati nel locale Cimitero Comunale. Lo scorso anno gli alpini avevano notato lo stato di abbandono in cui versavano le tombe del soldato semplice Joseph Styles e del sergente maggiore Ernest Reason e avevano deciso, con l’approvazione del Comune, di provvedere al loro restauro. Avevamo ritenuto opportuno segnalare la loro presenza alle autorità inglesi inviando una lettera all’Ambasciata Britannica, al Consolato e, già che c’erano, anche a Buckingham Palace. Lo scopo era soprattutto quello di ricercare l’esistenza di discendenti dei due soldati deceduti e, nel caso positivo, di renderli informati della località di sepoltura. Di tutto si aspettavano, ma non di certo che ad occuparsi della cosa fosse l’inossidabile Regina! Così scrive lady Hussey, tra l’altro madrina di battesimo del principe William – il duca di Cambridge, figlio di Carlo e Diana:

    “Dear Mr. Cinquetti, la Regina mi ha pregato di scriverle e ringraziarla per la lettera che ha spedito da parte del Gruppo dell’Associazione Nazionale Alpini della sua città. Sua Maestà ha molto apprezzato il suo gentile pensiero nel raccontarle dei due soldati inglesi, il soldato semplice Joseph Styles e il sergente maggiore Ernest Reason, che persero la vita durante la Grande Guerra e furono sepolti nel vostro cimitero. La Regina è rimasta profondamente colpita nel sapere che il vostro gruppo ha lavorato instancabilmente per ripristinare le lapidi dei soldati che erano cadute in rovina e per realizzare nuove strutture di marmo con ghiaia, fiori e targhe commemorative attorno alle tombe. Sua Maestà ha apprezzato le fotografie che avete allegato, scattate in occasione della cerimonia inaugurale delle tombe restaurate in questo anno particolarmente significativo nel centenario della fine della prima Guerra Mondiale. Vi ringrazio ancora una volta per averci scritto”.

    Ora gli alpini guidati da Giovanni Cinquetti sono alla ricerca di contatti con i sindaci dei Comuni di origine dei due caduti, con la speranza di rintracciare qualche loro discendente che magari voglia venire ad omaggiare i propri avi.

    Alberto Pieropan, Sezione di Vicenza

    Avevamo già raccontato questa bella storia. Ora scopriamo che il bene sa fare il giro del mondo e arrivare perfino alla corte del re. In questo caso la regina. Complimenti.