La Portatrici Carniche in sfilata

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    Da diversi anni collaboro alle attività di volontariato del mio gruppo cui mi sento affiancato come è stato in effetti il mio servizio militare nelle compagnie d’arresto in montagna: Passo Tanamea e la Val Musi affidati al 52º rgt. Cacciatori delle Alpi mentre le attigue Sella Carnizza e Val Resia affidate agli alpini. Ritornato a Musi, dopo 50 anni, ho trovato alberi e arbusti al posto delle postazioni per cannone e mitragliatrice e, come nella canzone di Celentano, là dove c’era l’erba ora c’è una bellissima casa degli alpini che domina dall’alto le sorgenti del Torre. Ho sempre avuto a cuore l’Alto Friuli e la Carnia tanto che ho collaborato ad alcune esposizioni fotografiche con gruppi alpini e Cai locali; nello scorso aprile, a Portobuffolè la mostra sulle “Donne nella Grande Guerra” ha riscosso pieno successo di pubblico che ha apprezzato in particolare il tema sulle Portatrici; ho provato felicità pura nel vedere, a Rimini, sfilare le Portatrici carniche. Questa mia lettera si propone di avanzare allora una proposta, sostenuta peraltro da una interessante pubblicazione del Cai friulano sui “Sentieri delle Portatrici”, per consentire alle rappresentanti delle Portatrici, nella prossima Adunata a Udine, di sfilare per il Trentino, Cadore, Carnia ma anche per la Val Fella, Val Resia, Val Natisone. Udine sarebbe la città più appropriata e titolata per rendere onore a questa magnifiche donne per il loro sacrificio e l’impegno nel servizio reso alla Patria.

    Lorenzo Pellizari, Gruppo di Albignasego, Sezione di Padova

    Caro Lorenzo, difficile non essere d’accordo: credo che Udine sia il luogo più adatto per rendere onore alle eroiche e silenziose Portatrici carniche, che ebbero un ruolo importante quanto difficile nel Primo conflitto mondiale. Affidare ad un gruppo di rievocatrici in costume il loro ricordo, durante la sfilata dell’Adunata nazionale assieme alle Sezioni nei cui territori operarono, potrebbe essere la scelta più semplice e giusta.