La fiducia nei giovani

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    Caro direttore, come tutte le persone civili, sono rimasto stordito dai fatti di Colleferro. Come padre di due figli non ho potuto fare a meno di pensare a come sto crescendo i miei figli, a quali valori li sto educando e in quale società si troveranno a vivere. Non voglio fare uno spot per il potere formativo del servizio di leva (anche se sacrosanto) perché sono convinto che sia la famiglia a dover educare i propri figli, ma ti assicuro che questa settimana l’ho vissuta con un senso di malessere. Poi ieri la Sezione di Como, con il supporto del Gruppo di Monteolimpino e della nostra Pc sezionale ha ospitato un plotone di ragazzi della scuola militare Teuliè di Milano. Li abbiamo portati a visitare le postazioni della Linea Cadorna che la Sezione di Como ha recuperato e reso visitabili. Abbiamo passato una giornata con i ragazzi. Ho avuto modo di parlare molto con loro, mi hanno parlato della loro motivazione. Ho apprezzato la pulizia morale e colto quello spirito di appartenenza che li lega. Molti di loro non proseguiranno la carriera militare ma certamente saranno degli ottimi cittadini perché saranno delle belle persone. Sono anche certo che l’addestramento li completi riempiendo quei vuoti che contraddistinguono le vite di molti nostri ragazzi. Ecco la faccia bella della gioventù. Ecco gli esempi edificanti da contrapporre alla barbarie. C’è ancora speranza. W gli alpini. W i cadetti della scuola militare Teuliè.

    Kristian Fiore, Gruppo di Canzo, Sezione di Como

    È vero che il bullismo si sta impadronendo di alcuni giovani come metodo per darsi certezze che non possiedono nella loro fragile interiorità. Però dobbiamo davvero avere fiducia nelle nuove generazioni, sapendo che anche qui vale il detto per cui fa più rumore un albero che cade della foresta che cresce.