La 37 Nobile

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    Nella rubrica lettere al direttore de L’Alpino di gennaio si parla dell’indimenticato 105/14. Si accennava in quella risposta alla 37ª Nobile. Mi corre l’obbligo di segnalare che la 37ª Nobile fu la compagnia dell’allora cap. Zavattaro Ardizzi, impegnata nei Balcani ed inquadrata nel glorioso btg. Intra, aggettivo derivato dalle origini del comandante, e non una batteria della brigata Cadore.

    Albini Rocco Verbania

    La risposta alla lettera di Giuseppe De Boni numero di gennaio de L’Alpino era evidentemente scherzosa e ironica, per il vezzo della 37ª btr. del gruppo Pieve di Cadore di autodefinirsi nobile nei confronti della consorella 38, che le sottraeva con destrezza e sistematicità musette, attrezzi per brusca e striglia ed altre amenità najone. Proprio ad Asiago, nel corso dell’Adunata, un artigliere vedendo passare una nappina della suddetta batteria mise la mano a protezione del portafoglio, gridando agli amici che l’accompagnavano: ocio alla 38! Anche questo fa parte della mitologia alpina. Giù il cappello davanti alla gloriosa compagnia del cap. Zavattaro Ardizzi che aveva ben altri motivi per proclamarsi Nobile.