IVREA – Cuorgnè al papà degli alpini

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    In una sorta di passaggio di testimone tra Cassano d’Adda (città natale del generale Perrucchetti e luogo in cui è sepolto) e Cuorgnè (città dove il Generale visse gli ultimi anni della sua vita e dove morì), si sono concluse le manifestazioni per il centenario della morte del “papà degli alpini” con una serie di eventi alpini che hanno trasformato Cuorgnè in “capitale” delle penne nere. All’interno del Teatro comunale è stata allestita la mostra con i disegni degli alunni delle scuole primarie del locale circolo didattico che avevano partecipato al concorso “La cartolina dell’Alpino”.

     

    Quindi una serata di cante, nell’auditorium della Manifattura, nella quale si sono esibiti il coro Ana della Sezione di Ivrea e il coro “I Murfej” di Salto. Nella stessa serata sono stati premiati i vincitori del concorso di idee, le cui cartoline sono state impiegate per l’annullo filatelico della celebrazione. Dopo la “Veglia verde”, il momento dedicato alla storia e alla cultura.

    Nell’auditorium della storica Manifattura di Cuorgnè è stato presentato il libro realizzato per la ricorrenza, “Giuseppe Perucchetti – Il generale fondatore degli alpini che non fu mai alpino”, autore Giovanni Bertotti: un excursus sulle vicende dell’uomo, dello stratega e dello scienziato che aveva avuto intuizioni geniali. È seguito l’intervento di Serafino Anzola “Ciribola”, che ha raccontato “Gli alpini di Perrucchetti, dalla nascita alla Grande Guerra”. Domenica, la pacifica invasione delle penne nere arrivate da tutta Italia, con oltre duemila partecipanti, vessilli e gagliardetti, presenti gli Chasseurs Alpins della Savoia e il vessillo della Sezione di Melbourne.

    In piazza Martiri della Libertà è stata celebrata la Messa, officiata dal parroco don Ilario Rege Gianas, quindi, alla presenza del Presidente nazionale Sebastiano Favero e della madrina del Gruppo di Cuorgnè, Giada Perino, è avvenuta la benedizione del nuovo gagliardetto e lo scoprimento di una targa ricordo con il bassorilievo di Perrucchetti, posta sul monumento appena restaurato per l’occasione.

    Il Presidente Favero, nel suo intervento, ha nuovamente lanciato un appello ai governanti: «Chiediamo con forza il ripristino del servizio di leva per i nostri giovani, sono convinto che anche il generale Perrucchetti farebbe questo invito ai nostri politici». La giornata si è conclusa con il pranzo della fraternità alpina.

    Enzo Zucco