Il voto agli alpini

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    In occasione della mia elezione a Capogruppo voglio esternare per prima cosa la gioia e il mio entusiasmo per una carica che mi lega ancora di più alla tradizione del mio Paese e soprattutto a quell’ideale di fratellanza e amicizia che mi ha coinvolto nel lontano 1968, quando, dopo la naja, sono entrato a far parte dell’Ana. Ho avuto la fortuna in questi anni di essere stato al fianco di alpini reduci del btg. Intra, sono stato il loro segretario il loro amico e ho avuto il privilegio di ascoltare le loro storie e le loro testimonianze. In tutti questi anni ho vissuto e condiviso nomine di vari capigruppo, con armonia e rispetto e come me tanti amici degli alpini che hanno vissuto e lavorato al nostro fianco con spirito di appartenenza e solidarietà. Ma quella sera all’assemblea annuale dove erano stati convocati tutti gli associati e come ordine del giorno c’era anche il rinnovo del Capogruppo, finita la votazione il rappresentante della nostra Sezione ha invalidato il voto perché, lo statuto prevedeva che solo gli alpini potessero votare. Naturalmente la serata ha cambiato spirito. Abbiamo rifatto la votazione con la presenza dimezzata e musi lunghi, che ora dovrò riconquistare. Il nostro gruppo è formato da tesserati alpini dove alcuni si vedono solo una volta all’anno in occasione dell’assemblea, e dagli amici e aggregati regolarmente iscritti sempre presenti a mettere a disposizione il loro tempo libero i loro mezzi e la loro manodopera. La piramide alpina si appoggia soprattutto su chi lavora e chi riempie di ore gratuite il Libro Verde.

    Lucino Spigolon Gruppo Cittiglio, Sezione di Luino

    Caro Lucino, l’errore non è stato quello di aver invalidato la votazione, ma di aver votato non rispettando le regole, che se si fossero precisate in anticipo, non si non si sarebbero visti i musi lunghi. Forse un giorno arriveremo a far votare anche gli amici, ma per ora il voto è consentito solo agli alpini iscritti. Comunque goditi questo momento e buon lavoro.