Il nuovo comandante

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    L’hangar dell’aeroporto del 4° reggimento Altair a Bolzano, è stata la cornice della cerimonia dell’avvicendamento al vertice della Truppe Alpine tra il generale di Corpo d’Armata Claudio Berto ed il parigrado Ignazio Gamba. A presiedere il passaggio di consegne il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, gen. C.A. Pietro Serino. A fianco del tavolo della cerimonia, con il gonfalone della città di Bolzano c’era anche il Labaro, giunto con la scorta del Presidente nazionale Sebastiano Favero e di numerosi consiglieri nazionali. Folta la schiera delle autorità, tra cui i sindaci di Bolzano e Laives, la Presidente del Consiglio provinciale e il Commissario di Governo, assieme ai comandanti dei reggimenti delle brigate Julia e Taurinense e del Centro Addestramento Alpino.

    Salutando il gen. Berto, al suo ultimo giorno di servizio, il gen. Serino ha ricordato quanto questo passaggio fosse significativo anche per lui, visto che Berto è l’ultimo dei suoi anziani d’Accademia ancora in servizio, una constatazione che sottolinea la lunghezza di una carriera esemplare, in cui «in ogni ruolo ha dimostrato di essere un grande soldato, un grande comandante, un vero alpino », incarnando alla perfezione la figura “del capitano”, quella da sempre plasticamente e dinamicamente legata al comando a diretto rapporto con i soldati.

    Il Capo di Stato Maggiore ha poi ricordato che «gli alpini, componente importante dell’Esercito, hanno tutte le caratteristiche e capacità che dovrebbe avere una Forza Armata per essere efficace ed efficiente: inoltre, quella fondamentale è il legame indissolubile che hanno con la propria terra e la propria comunità». Il generale Berto ha quindi tracciato un bilancio del suo lungo periodo di comando: «Dal Circolo polare artico ai Balcani, passando per l’Afghanistan ho percorso la mia carriera sempre con onore e orgoglio, condividendo impegno, ideali e valori coi miei comandanti, i miei colleghi e soprattutto i miei alpini». Rivolgendosi alla comunità altoatesina ha poi sottolineato come sia stato costante «l’impulso alle attività che hanno interessato la mitigazione da rischio Covid, sviluppando la sinergia tra istituzioni, fondamentale per dare un contributo concreto alla società».

    Il grazie del gen. Berto è andato anche all’Associazione Nazionale Alpini, «un tutt’uno di ideali ed intenti con i soldati in armi», una grande famiglia di cui fa già parte e che continuerà a sentire sua. Anche il generale Gamba ha ringraziato l’Ana per la collaborazione, che proseguirà e si intensificherà in tutto il 2022 per le manifestazioni dedicate ai 150 anni della fondazione del Corpo. «Questo momento – ha aggiunto poi rivolgendosi ai ‘suoi’ comandanti – rappresenta per me una tappa particolarmente significativa, consapevole di assumere il comando di un complesso molto articolato e unico, invidiabile per brand, capacità e tradizioni, ma con la certezza di avere a disposizione personale di grande esperienza e alto livello di professionalità».

    Il gen. Gamba proviene da Napoli, dove era Capo di Stato Maggiore del Comando Jfc-Naples. Tra i principali incarichi ricoperti è stato vice comandante delle Truppe Alpine, comandante del 4° reggimento alpini paracadutisti e della Julia, nonché vice capo del III Reparto dello Stato Maggiore dell’Esercito, in ambito internazionale ha espletato incarichi presso il comando Nato a Mons (Belgio).

    Massimo Cortesi