Il cimitero di guerra di Monte Coston

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    Stimatissimo direttore, a seguito della lettera pubblicata su L’Alpino di gennaio, sui “Cimiteri dimenticati”, a firma di Espero Carraro, ho raccolto la garbata provocazione e vorrei informare su quanto il Comune di Borso del Grappa sta realizzando per il recupero del cimitero di guerra di Monte Coston, presso Malga Pat. L’iter burocratico (perché i progetti non sono così facilmente traducibili in pratica) è iniziato già durante il mio mandato di sindaco in vista del centenario della Grande Guerra sul Grappa e si è concluso, con tutte le autorizzazioni, naturalmente previa la concessione dell’area da parte del proprietario Antonio Battilana (Toni Pat), per effettuare l’intervento, con il mio successore, Flavio dall’Agnol che, da vice sindaco, aveva con me avviato le procedure. L’attuale amministrazione di Borso del Grappa si è attivata per ottenere i finanziamenti necessari all’operazione e ha previsto un investimento complessivo di oltre 100mila euro. I lavori sono stati avviati nell’estate 2020 con la entusiasta partecipazione di tanti volontari, coordinati dal colonnello degli alpini in pensione Gianni Bellò, provenienti da varie parti del territorio, perfino da Trieste. Solo la pandemia ha fermato anche collaboratori austriaci. I compiti più delicati sono stati affidati alla ditta edile Jst Simeoni srl. La neve abbondante ha comportato la sospensione degli interventi, già a buon punto nella riedificazione della chiesetta, nella costruzione del muro perimetrale e nelle operazioni di scavo che stanno portando alla luce lapidi e iscrizioni, di cui non si sospettava l’esistenza, coperte da possibili smottamenti del terreno. Si riprenderanno i lavori con la primavera e colgo l’occasione per rivolgere (virus permettendo) l’invito a nuovi eventuali volontari che potranno rivolgersi al Comune di Borso del Grappa per informazioni. Non è ancora stata fissata la data dell’inaugurazione che avverrà sicuramente in occasione della annuale cerimonia organizzata, ormai da molti anni, dal Gruppo di Borso del Grappa, fra agosto e settembre, con l’augurio che possa presenziare il conterraneo Presidente nazionale Sebastiano Favero.

    Ivano Zordan, Gruppo di Semonzo di Borso del Grappa, Sezione di Bassano del Grappa

    È quasi uno sport nazionale prendersela con chi ci amministra. Chi non ricorda “Piove, governo ladro” che faceva dipendere tutti i guai dalla politica? Ma sappiamo bene che si tratta di qualunquismo fazioso e a buon mercato. La lettera di Ivano Zordan è qui a ricordarci che dietro a tante opere meritorie non ci sono solo burocrati indifferenti, ma cittadini zelanti cui sta a cuore il bene comune nelle sue varie sfaccettature.