…Il capello di mio nono…

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    Riportiamo integralmente una lettera che il discendente di un nostro vecio alpino emigrato in Argentina ha sentito il bisogno di inviare al nostro consigliere nazionale Nichele di Imperia. Non abbiamo cambiato una sola virgola del testo per lasciare intatta l’atmosfera di amore per la penna espressa in un commovente messaggio, nel quale gli spagnolismi che affiorano assumono la caratteristica di fresca e spontanea genuinità.


    Mi chiamo Sergio Pianta e il mio nono era un alpino chi a fato la segunda guerra mondiale, aparteneva a la casserma di Tirano, cita dove era nato. Il suo capello, anche la penna nera sono i simboli di una identità mai dimenticata che a
    sobrevisuto a la sua morte en tutti i suoi discendenti.
    Pietro Pianta (così si chiamava) mi a lasciato il piu precioso tesoro, il suo capello e la sua penna, chi porto con orgolio in tutte li anniversario della Republica d’Italia, che si festegiano a Tandil con tutta la comunita italiana.
    Un saluto grande e viva el Corpo degli alpini.


    Sergio Daniel Pianta Tandil (Argentina)