I limiti delle democrazie

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    In merito alla risposta ad una lettera pubblicata su L’Alpino di novembre dal titolo “Gli effetti delle dittature” si è dimenticato di citare un governo democratico italiano che in fatto di morti ha sulla coscienza quella di 500mila soldati italiani, nella Grande Guerra. Questo dimostra che anche le democrazie, a qualsiasi partito appartengano, in fatto di morti sulla coscienza hanno una loro bella parte.

    Mariano Moretti – Palmanova

    Anche le democrazie hanno i loro limiti, ma la differenza con le dittature è che la democrazia può ammalarsi, durante il suo esercizio, obbligando a cure di rettifica, mentre le dittature sono tumori in partenza, da cui non ci si può attendere che la metastasi.