GORIZIA – Sul San Michele

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    Monte San Michele è una cima situata sulle pendici del Carso goriziano, teatro di numerose battaglie durante la Grande Guerra. È in questo luogo della memoria che è avvenuto il 40º raduno, organizzato dal gruppo di Gradisca d’Isonzo con il patrocinio della sezione di Gorizia e la partecipazione di numerosi Alpini, amici e familiari e delle delegazioni estere della Slovenia, dell’Austria e dell’Ungheria. Presenti, oltre al vessillo della sezione di Gorizia, anche quelli di Novara e Palmanova, oltre a numerosi gagliardetti che hanno fatto ala a quello di Gradisca d’Isonzo.

     

    Tra le autorità c’erano il vice sindaco di Sagrado Marco Vittori, l’assessore di Gradisca d’Isonzo David Cernic, il consigliere nazionale Renato Cisilin, il presidente della sezione di Gorizia Paolo Verdoliva e il rappresentante locale di Onorcaduti. Dopo l’alzabandiera al suono degli inni nazionali di Italia, Slovenia, Austria e Ungheria si sono tenuti i discorsi celebrativi del 40º raduno. Sergio Vinzi, socio del gruppo di Gradisca, ha posto l’accento sul motivo per il quale è iniziato tanti anni fa il raduno: «L’abbiamo chiamato raduno alpino, ma il suo significato è rendere omaggio a chi ha dato tutto alla Patria. Noi Alpini abbiamo creato le premesse e proposto l’idea, ma siete voi tutti, con la vostra presenza, che avete decretato il successo dell’iniziativa ».

    Ha proseguito ringraziando tutti quelli che, a vario titolo «hanno lavorato, discusso, collaborato; insomma hanno vissuto con noi il raduno in tutti questi anni». Sono intervenuti poi i rappresentanti delle delegazioni dell’Austria, Ungheria e Slovenia, e ha concluso gli interventi il consigliere nazionale Renato Cisilin che ha portato i saluti della Sede Nazionale e della sezione di Gorizia, complimentandosi con gli Alpini gradiscani per l’ottima riuscita dell’iniziativa che di anno in anno ha visto consolidarsi l’amicizia con le delegazioni di Paesi, una volta nemici, e oggi facenti parte di un’Europa che guarda al futuro con amicizia e fratellanza. Dopo la Messa al campo, celebrata dal parroco di Sagrato don Giovanni Sponton, le delegazioni hanno raggiunto la cima del San Michele dove hanno deposto corone e mazzi di fiori ai monumenti che ricordano i Caduti in quei luoghi.