GORIZIA – Due anniversari: 89° e 140°

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    La sezione di Gorizia ha celebrato con una giornata ricca di appuntamenti il suo 89° anniversario di fondazione e il 140° anniversario di costituzione delle Truppe Alpine. Il presidente nazionale Corrado Perona e il capogruppo di Gorizia Graziano Manzini hanno scoperto una targa in ricordo di Pietro Colobini, Medaglia d’Oro al V.M., caduto sul Mali Spadarit il 10 marzo 1941 e a cui è dedicata la Sezione. La targa è stata collocata nella via a lui intitolata, nei pressi del Duomo.

     

    Erano presenti i consiglieri nazionali Renato Cisilin e Gianni Cedermaz, il prefetto Marrosu, il sindaco Ettore Romoli, con i vessilli di Palmanova, Pordenone e Trieste e i tanti gagliardetti. Poi, alpini e cittadini si sono trasferiti nel parco del palazzo comunale dove erano stati posizionati i quattro leoni che ornavano il monumento collocato all’interno della Caserma della Vittoria, nell’omonima piazza, sede del 9° reggimento Alpini dagli anni Venti del secolo scorso fino al 1937.

    Presso i musei provinciali di Borgo Castello, il col. Antonino Inturri, comandante del 3° reggimento artiglieria da montagna e Gaetano Valenti, già ufficiale di complemento, socio ANA e consigliere regionale hanno parlato sul tema “Alpini a Gorizia, dalla leva obbligatoria alle missioni di pace”. Moderatore dell’incontro Roberto Covaz, responsabile della redazione di Gorizia e Monfalcone de Il Piccolo. Il col. Inturri si è soffermato sulla sua esperienza in Afghanistan, nella zona di Herat, dove è emersa l’alta professionalità raggiunta dai nostri reparti. Legato alle missioni all’estero è stato anche il dono che il comandante del 3° ha fatto alla Sezione, consegnando al presidente Paolo Verdoliva una scatola di terra afgana, a ricordo di quanto fatto dalla Julia e dal suo reggimento nell’opera di ricostruzione di quel martoriato paese, grazie anche alla solidarietà dell’ANA con l’iniziativa “Un ponte per Herat”.

    Pierpaolo Silli