Gli 85 anni del 9 reggimento Alpini

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    Il 9 Alpini de L’Aquila, della brigata Taurinense, ha 85 anni. L’anniversario è stato celebrato con una cerimonia alla quale ha partecipato il reggimento al completo, ricompattato dopo il rientro dall’Afghanistan degli ultimi ufficiali, sottufficiali ed alpini che hanno preso parte alla missione NATO ISAF (International Security Assistance Force).

    Nel corso della cerimonia è stata scoperta al monumento che ricorda i Caduti del reggimento, una lapide dedicata al maresciallo capo Luca Polsinelli, caduto in Afghanistan il 5 maggio scorso, in un attentato in cui ha perso la vita anche il capitano Manuel Fiorito, del 2 reggimento Alpini. Ha fatto gli onori di casa il colonnello Michele Pellegrino, comandante del reggimento; fra gli intervenuti, i familiari del sottufficiale caduto in missione di pace e gli alpini della Sezione Abruzzi, con il Vessillo e il presidente Antonio Purificati, gli alpini dei gruppi di Ocre e di Isola del Gran Sasso con i rispettivi capigruppo Nazareno Iafrate e Giulio Ciarelli. La cerimonia ha costituito lo spunto per ricordare gli alpini che in ogni tempo hanno servito la Patria, sia entro i confini del territorio nazionale che all’estero, svolgendo compiti di soccorso a popolazioni bisognose di aiuto.

    Il 9º reggimento alpini nasce il 1º luglio 1921 con i battaglioni Vicenza , Bassano , Feltre e Cividale , dal 1935 è inquadrato nella Divisione Julia ed il 13 aprile dello stesso anno costituisce nella sede di Gorizia il battaglione alpini L’Aquila . Il suo motto, D’Aquila Penne, ugne di Leonessa , racchiude il nome delle città abruzzesi bacino di reclutamento del battaglione ed è frutto della fantasia poetica di Gabriele D’Annunzio.

    Il battaglione L’Aquila segue le sorti del reggimento, con cui partecipa alla campagna di Grecia e a quella di Russia, dove si distingue durante i duri combattimenti per sfuggire all’accerchiamento sovietico. Rientrato in Italia, viene sciolto nel settembre del 1943. Con la ristrutturazione dell’Esercito, nel 1975, al battaglione alpini Vicenza viene assegnata la bandiera di Guerra e le tradizioni del 9º reggimento alpini, che rinasce nell’agosto del 1996 a L’Aquila, sulla base del preesistente battaglione alpini L’Aquila .

    Testimone di questa storia è la gloriosa Bandiera di Guerra, decorata di 2 croci di cavaliere dell’Ordine Militare d’Italia, 2 Medaglie d’Oro al Valor Militare, 4 medaglie d’Argento al Valor Militare e 2 medaglie di Bronzo al Valore dell’Esercito.