Giornata degli alpini

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    Il Consiglio regionale della Lombardia ha approvato all’unanimità la legge sulla “Riconoscenza alla solidarietà e al sacrificio degli alpini”, stabilendo che il 2 aprile di ogni anno verrà celebrata nella Regione la “Giornata della memoria e del sacrificio alpino”. La data scelta è simbolica e ricorda quella dell’apertura, nella primavera scorsa, dell’Ospedale da Campo degli alpini a Bergamo, in piena emergenza Coronavirus. Al termine della votazione il Presidente del Consiglio regionale Alessandro Fermi ha accolto il Presidente Sebastiano Favero e i Presidenti delle Sezioni lombarde. “L’approvazione di questa legge è motivo d’orgoglio mio personale e di tutti gli alpini – ha affermato Favero in Consiglio – perché l’obiettivo è quello di trasmettere ai giovani i nostri valori”.

    Ha continuato: “Può sembrare strano che l’Ana, un’associazione d’Arma, abbia ottenuto dalla Segreteria permanente dei premi Nobel per la Pace, il riconoscimento di essere una realtà che lavora per la pace. Ma è così. Anche quando i nostri veci nella Prima e nella Seconda guerra mondiale hanno operato, lo hanno fatto con senso del dovere ma da uomini, con il cuore”. E ha ribadito il grande impegno durante l’emergenza Coronavirus per la realizzazione dell’Ospedale di Bergamo e nel resto del Paese. La Lombardia è la prima Regione a dotarsi di una legge dedicata alla valorizzazione del Corpo degli alpini; primo firmatario del progetto di legge è stato il Consigliere Segretario dell’Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale della Lombardia, alpino Giovanni Malanchini che ha ricordato come “da oggi il 2 aprile, in collaborazione con le Sezioni territoriali Ana, le scuole e con la partecipazione volontaria di enti e associazioni, saranno organizzate dal Consiglio regionale delle iniziative di informazione e di sensibilizzazione, con l’obiettivo di diffondere i valori storici e culturali tra le giovani generazioni e gli studenti di tutta la Lombardia”.

    Una finalità che va nella direzione raccomandata e auspicata proprio dall’Ana perché la legge riconosce i valori dell’Associazione e la possibilità di tramandarli alle nuove generazioni, attraverso l’istruzione, con l’esperienza dei Campi scuola. L’idea di fondo è quella di stimolare il senso civico nei giovani e formarli in modo da essere pronti a svolgere attività di volontariato, come quelle di Protezione Civile. Il fatto poi che i soci Ana in Lombardia siano quasi un terzo della forza totale dell’Associazione è sintomo non di una volontà di indirizzo a livello locale, ma di un modello da esportare in altre Regioni. Qualcuno ha anche evidenziato la concomitanza della giornata dedicata agli alpini con “Giornata per la consapevolezza sull’autismo”.

    C’è da dire innanzitutto che i due appuntamenti esistono su piani diversi: quella delle penne nere è una giornata regionale, la seconda invece, indubbiamente importante, ha carattere mondiale; anche i temi, le modalità e gli ambiti sono differenti e quindi crediamo che possano coesistere senza che uno tolga nulla all’altro.

    m.m.