Fenis da record

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    Ci sono voluti due anni di lavoro a Lorenzo Grange, coordinatore della Unità di Protezione Civile della Sezione Aosta e ai suoi collaboratori per organizzare l’esercitazione annuale del 1º Raggruppamento. Una prova complessa, organizzata su vari scenari, dove le componenti della nostra Protezione Civile e alcuni assetti dell’Esercito (Truppe Alpine, Centro Addestramento Alpino, brigata Taurinense e Aviazione Leggera dell’Esercito) hanno dimostrato come oggi la Protezione Civile Ana sia una realtà collaudata e professionale sulla quale si può contare in ogni momento e come la collaborazione con i “ragazzi con le stellette” segni una via che porta ad un futuro operativo ancora da costruire ma irrinunciabile.

    Accanto al primo scenario idrologico dove si sono costituiti i cantieri di prevenzione, con la pulizia, la messa in sicurezza e il ripristino di alcuni valloni particolarmente a rischio in caso di eventi climatici estremi, si sono sviluppate una serie di attività che hanno coinvolto la popolazione: l’evacuazione di una frazione, l’accoglienza al campo base, la ricerca di un disperso attraverso l’intervento delle Unità cinofile di soccorso.

    Per quest’ultima attività è stato impiegato un assetto ad ala rotante AB205 che ha fornito il supporto medico e di soccorso per il ritrovamento del disperso; sinergia tra Ana e Truppe Alpine anche nella partecipazione di istruttori alpinisti del Centro Addestramento Alpino e della brigata Taurinense che hanno collaborato con le nostre squadre nell’allestimento di teleferiche per il trasporto feriti e materiali.

    Bella anche la partecipazione della popolazione con l’arrivo di un centinaio di bambini delle scuole di Fénis e ottimo il lavoro delle Telecomunicazioni del 1º Raggruppamento, che nonostante Clavalité sia una “bestia nera” per le comunicazioni radio a causa della sua conformazione orografica, sono riusciti a garantire un funzionamento delle maglie radio a dir poco ineccepibile. Bravi anche i volontari valdostani che hanno avviato la tradizione goliardica, ma alpina della “stecca delle esercitazioni”: un badile per annotare le varie edizioni da passare alla Sezione che, l’anno successivo, si farà carico dell’organizzazione.

    Gianni Gontero