Eventi meteo estremi, perché?

    0
    7

    «I sempre più frequenti episodi di meteo estremo alluvionale devono far riflettere: dobbiamo adattarci, in futuro non potrà che essere sempre peggio», sono le parole del colonnello Mario Giuliacci, meteorologo, personaggio televisivo e accademico italiano, presidente di Epson Meteo e docente di meteorologia presso l’Istituto aeronautico Antonio Locatelli di Bergamo e del suo più stretto collaboratore, Davide Santini, dottore magistrale in fisica con specializzazione in fisica della terra e geofisica, collaboratore scientifico, esperto di clima, cambiamenti climatici.

    «La disastrosa alluvione di Limone Piemonte, causata da una fase meteo estremamente perturbata, non è un caso isolato: negli ultimi anni c’è stato un aumento dei fenomeni piovosi violenti, con annesse alluvioni e disastri localizzati. Sono innumerevoli gli episodi recenti, dalla città di Genova, alle Cinque Terre, all’alluvione di Livorno, a quelle in Sardegna, a Sarno, fino a quella completamente fuori stagione di Palermo dello scorso 15 luglio – aggiunge Davide Santini. Se da un lato questi fenomeni meteo sono sempre esistiti, ovviamente anche nell’antichità seppur non documentati come facciamo oggi, dall’altro pare abbastanza sicuro che ci sia un aumento di questa fenomenologia. Il riscaldamento globale fa sì che un Mediterraneo sempre più caldo (due-tre gradi circa oltre la media di questo periodo in alcune aree) possa fornire maggior carburante per lo scoppio di temporali di forte intensità. Inoltre, la cementificazione del nostro territorio, non fa altro che peggiorare la situazione, già di per sé molto delicata».

    «Quello però che sta accadendo negli ultimi anni è qualcosa di inquietante: si stanno battendo record assoluti di piovosità, in diverse zone d’Italia in diversi periodi dell’anno, sia come cumulate orarie, sia mensili. A titolo informativo, l’episodio del Piemonte che ha scaricato 586 mm di pioggia in 24 ore, non ha il minimo eguale nella storia pluviometrica della Regione, in quanto ha battuto di oltre 2 volte e mezzo il record precedente di pioggia! Lo stesso dicasi per Palermo, mai capitato un nubifragio simile a luglio nella storia della città, oppure i monsonici 2.200 mm del bimestre ottobre-novembre 2019 a Urbe (Savona), quantità del tutto inedite – spiega Santini – il monsonico cumulato di 586 mm sulle 24 ore (fonte: Arpa-Piemonte) non ha il minimo paragone in zona basso Piemonte, stracciando i record assoluti di pioggia delle peggiori alluvioni (1957, 1994, 2000, 2016): è a tutti gli effetti un evento iper-estremo».

    Appaiono quindi ben poco confortanti le conclusioni dei due esperti: «Lo zampino del riscaldamento globale (con la conseguenza dei mari sempre più caldi) suggerisce che possa far aumentare questi fenomeni meteo violenti, con tutte le conseguenze del caso».

    s.m.