Eccezionali i nostri volontari

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    La prolungata e articolata emergenza del terremoto in Pianura Padana è terminata. Tutti i campi di accoglienza sono stati chiusi, le attrezzature sono ritornate nelle sedi stanziali di competenza per un ricondizionamento e un eventuale reintegro, pronte per essere impiegate nuovamente.

     

    L’intervento della Protezione Civile ANA è iniziato nella mattina del 20 maggio e si è concluso il 20 ottobre, con l’uscita dell’ultimo sfollato dal campo “Robinson” di Finale Emilia, gestito dai volontari ANA delle cinque sezioni dell’Emilia Romagna che hanno lavorato compatti e operosi. Sono stati 5 mesi di duro lavoro per 6.285 volontari e per tutte le strutture operative della nostra Protezione Civile, con un peso rilevante da parte della segreteria nazionale per fornire le disposizioni utili alla gestione dei volontari, inviare e aggiornare i dati che il Dipartimento della Protezione Civile esigeva.

    Le Sezioni hanno risposto, secondo la propria capacità, con il consueto senso di responsabilità e consapevolezza che richiedevano i diversi momenti di conduzione dei campi. I nostri volontari sono stati eccezionali per l’inesauribile attaccamento alla loro attività nei luoghi interessati dal terremoto, alimentati, nel loro impegno di solidarietà, da riconoscimenti di affetto e da manifestazioni di amicizia, espressi, con diverse modalità, dalla popolazione che hanno incontrato.

    La Colonna mobile ANA, alla sua prima uscita dopo la recente costituzione, ha dimostrato la sua concreta utilità per la gestione di un’emergenza di questa fattispecie. Il nostro progetto costitutivo ha evidenziato ampie possibilità di miglioramento sia nella formazione dei volontari, che nel completamento di attrezzature e materiali. Per quanto concerne la formazione, in un recente e costruttivo incontro a Padova – accolti dalla inesauribile sensibilità per la Protezione Civile dell’ANA del suo presidente – ci si è confrontati con i volontari del 3° Raggruppamento che hanno svolto la funzione di capo campo e con i coordinatori sezionali che hanno predisposto i turni. Per i materiali e le attrezzature, invece, stiamo attendendo l’ufficialità per un consistente finanziamento del Dipartimento nazionale di P.C. alla nostra Associazione, un aiuto economico che sarà volto a garantirne il reintegro e l’implementazione. Fin da ora preciso che nel finanziamento riservato all’ANA ci sarà la volontà da parte della Sede Nazionale di assegnare un contributo alle Sezioni che hanno alimentato i campi della nostra Colonna mobile.

    È importante anche approfondire l’impegno che l’Associazione ha sostenuto, con i suoi volontari, nell’alimentare e sostenere, in alcuni casi in modo determinante, le Colonne mobili regionali. Sono numeri rilevanti, che evidenziano la diffusa territorialità della nostra Associazione e la garanzia che offriamo con le nostre qualità. La possibilità di disporre in modo diretto e incondizionato dei nostri volontari, permette alla nostra Colonna mobile di rispondere alla chiamata e “arrivare sul posto” in modo assolutamente prioritario rispetto alle Regioni. La nostra linea di comando, piuttosto concisa, dialoga direttamente con il Dipartimento.

    In tal modo, una volta ricevuto l’ordine di attivazione, la Colonna mobile ANA e i suoi volontari sono pronti ad operare in brevissimo tempo. Le Regioni, invece, devono prima verificare ai vari livelli di responsabilità le “opportunità e le convenienze politiche” d’intervento, e solo in un secondo tempo e in caso di scelta positiva, la richiesta dell’attivazione dei volontari viene inoltrata alla nostra Associazione. Desidero concludere queste note ribadendo l’assoluta validità del nostro intervento, evidenziando le positive e meritevoli caratteristiche dei volontari e il senso di alta responsabilità per la buona riuscita del soccorso alla popolazione.

    Giuseppe Bonaldi