DOMODOSSOLA – Un giovane centenario

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    In Valle Anzasca, la Valle del Monte Rosa, triangolo del Piemonte fra Svizzera e Lombardia, c’è un centenario sempre giovane che causa Covid-19 non ha per ora potuto festeggiare il compleanno, non un alpino in persona, ma il Gruppo di Bannio. Gruppo speciale perché scaturito (per ricorrere ad un azzardato paragone biblico) direttamente da una costola della Sede Nazionale di Milano, e solo successivamente è entrato a far parte della Sezione Verbano fino al 1924, quando transitò alla neocostituita Sezione Ossolana.

    L’Alpino ne diede notizia con un breve articolo apparso sul numero 4 del 20 dicembre 1920, citando il fondatore Giuseppe Volpone Tosetti che aveva frequentato a Milano gli studi liceali e, dopo la guerra, quelli universitari, e quindi conoscendo di persona i soci fondatori. Il Gruppo si costituì presso il circolo “Pro Bannio” grazie a Volpone Tosetti e ad altri reduci, tra loro Celso Bacchetta, Erminio Cocchini, Bartolomeo Foscaletti, Giuseppe Cocchini, Romildo Tettone, Pietro Bionda, Giacomo Vanoli, Carlo Tonietti, Bartolomeo Vittoni e il primo Capogruppo Tranquillo Bionda.

    Già il 6 agosto 1919 nella ricorrenza della Madonna della Neve, a Bannio si erano ritrovati circa centocinquanta ex combattenti della Valle Anzasca molti ancora in uniforme, per una funzione in suffragio dei Caduti affiancando la locale Milizia Tradizionale, altra istituzione storica del paese che nel 2022 festeggerà i suoi primi 400 anni di esistenza e di cui hanno fatto parte molti soci alpini. Impossibile elencare tutte le attività svolte in questo secolo di vita a favore delle comunità locali e per tenere viva la memoria e i valori alpini.

    In questo secolo si sono avvicendati sedici Capigruppo, dal primo Tranquillo Bionda, poi Giuseppe Volpone Tosetti, Paolo Piccioni, Celso Bacchetta, Cocchini Erminio negli anni della Seconda guerra mondiale, Bartolomeo Foscaletti, Paolo Bionda, Aberio Bonfadini, ancora Giuseppe Volpone Tosetti, Giovanni Bacchetta che tenne l’incarico per un ventennio, Natale Vanoli, Luigi Fontana, Aldo Carminati, Dante Hor – uno degli eroi del salvataggio del Sempione nel 1945 – e l’attuale Sandro Bonfadini, ricordando altresì Remigio Foscaletti, vice Capogruppo quasi ininterrottamente dal 1985. Gli alpini banniesi conservano due preziosi cimeli: il “gagliardetto d’Africa 1935”, montato su di una lancia di bambù usata dagli Ascari e portato dai reduci di quella campagna coloniale e il gagliardetto detto del “Montenegro”, realizzato in memoria del caduto Teresio Foscaletti, in ricordo del Gruppo di reduci del battaglione Intra, che lo volle nell’immediato dopoguerra.

    Il Gruppo (che nel 2004 ha assorbito quello della frazione Pontegrande) vanta la prima donna del Verbano Cusio Ossola arruolata nelle Truppe Alpine, Greta Bottagisio già nella fanfara della brigata Taurinense e reduce dalle missioni in Afghanistan, ancor oggi in servizio a Verona. Il programma del Gruppo di Bannio è solo rinviato e a far da promemoria, a Pontegrande sulla strada per il paese, spicca un grande stendardo che ricorda il compleanno a chi passa di lì: “Appena sarà possibile, festeggeremo!”.