Cuore a Belluno

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    Il lungo silenzio causa pandemia ha visto la Sezione di Belluno rompere l’immobilità alla scadenza del Centenario. Nell’autunno 2020 il prologo: una cerimonia al sacrario di Pian di Salesei e la Messa di Natale. Ad inizio giugno 2021 tutte le forze in campo: le penne nere bellunesi non si sono arrese all’emergenza sanitaria.

    Il 5 e 6 giugno il buon Dio ha regalato due splendide giornate di sole che hanno consentito, nei limiti della lotta alla pandemia, di mettere il sigillo ai cent’anni della Sezione. Gli alpini non potevano che partire… dall’alto, ovvero dal sacrario del Col Visentin dove riposano i resti dei Caduti del 6° artiglieria alpina e del gruppo Piave del 3°. Era il traguardo della “scalata” in mountain bike, da luoghi sedi di monumenti sui due versanti delle Prealpi Bellunesi, alla quale hanno dato vita atleti di diverse Sezioni. Dopo la Messa, officiata dall’assistente spirituale sezionale mons. Sandro Capraro e accompagnata dal Coro “Ana Adunata”, si è voluto lasciare un segno perenne: infatti è stata inaugurata la “Strada del Centenario della Sezione Alpini di Belluno”.

    In serata al cinema Italia cerimonia ufficiale condotta da Nicola Stefani e introdotta dal Presidente sezionale Lino De Pra. Elogi e ringraziamenti agli alpini nelle parole del sindaco di Belluno Jacopo Massaro, del Presidente della Provincia Roberto Padrin, del comandante del 7° Alpini, col. Stefano Fregona e del ministro per i rapporti con il Parlamento on. Federico D’Incà. La risposta del Presidente nazionale Sebastiano Favero: «Noi alpini ci siamo sempre e professiamo gli stessi valori di cento anni fa». Dalle pagine del volume edito per l’occasione, chi scrive ha proposto con parole e immagini una carrellata di eventi ricca di emozioni e volti amici. Presenti fra gli altri il plurimedagliato alpino Oscar De Pellegrin, le delegazioni dei Gruppi di Calalzo di Cadore e di Canale d’Agordo, primi nuclei della Sezione, nonché di varie Sezioni, il Coro “Ana Adunata” diretto da Bruno Cargnel, la violinista Alessandra Bertoni e la flautista Gaia Savini con un omaggio finale ad Ennio Morricone.

    Domenica 6 giugno via ad una sequenza di manifestazioni sulle quali è pesata la mancanza forzata della sfilata per le vie del centro cittadino. Dapprima la Messa nella basilica di S. Martino, presieduta dal vescovo Renato Marangoni, poi l’alzabandiera in piazza dei Martiri e l’omaggio ai Caduti alla stele di viale Fantuzzi con l’accompagnamento della Banda “Val Cantuna”, diretta da Fulvio Zanin. A conclusione il momento clou della due giorni, ovvero un altro segno perenne. Sull’edificio prima sede della Sezione è stata scoperta la lapide che reca la seguente scritta: «Il 19 giugno 1921 in via Carrera 10 fu costituita la Sezione alpini di Belluno per 100 anni testimone di valori. 6 giugno 2021». Alla cerimonia erano presenti, fra gli altri, i nipoti del fondatore e primo Presidente della Sezione Dazio De Faveri, Dolores e Paolo.

    Ha concluso gli interventi il Presidente nazionale Favero ricordando il progetto “Campi scuola” che sta raccogliendo numerose adesioni: «I giovani ci sono, non è vero che non ne sono interessati. Quando si offre loro un’esperienza valida essi rispondono con entusiasmo. Speriamo che il Parlamento si faccia carico di un nuovo modello di leva al passo con i tempi». Dopo il “rompete le righe”, il commento del presidente De Pra: «Sono stati eventi essenziali, ma molto partecipati nella sostanza. Gli alpini ci hanno messo anche il cuore e ciò ha determinato il successo. A parte il divieto di sfilata, possiamo dirci ripagati dell’ingente sforzo organizzativo messo in campo». Ora già si pensa ai futuri impegni che potranno comprendere, tra l’altro, il 6° raduno della brigata Cadore e un raduno Triveneto. Nuovamente al lavoro, perché gli alpini non si fermano mai.

    Dino Bridda

     

    Il libro Saldi come na cròda, a cura di Dino Bridda, racconta in sintesi i primi cento anni della Sezione di Belluno. Edito con il contributo dei Comuni del Bim Piave per i tipi di Castaldi di Agordo, in 110 pagine illustrate da foto d’epoca, è una fotografia di documenti, eventi e personaggi che hanno caratterizzato la vita della Sezione dal 1921 ad oggi. Per informazioni contattare la Sezione di Belluno, tel. 0437/942447, belluno@ana.it