Contro gli incendi

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    Dall’inizio del mese di marzo l’unità di Protezione Civile della Sezione di Aosta può vantare, all’interno delle sue fila, di un nucleo Anti Incendio Boschivo, composto da 11 volontari che hanno conseguito l’abilitazione di operatore Aib di 1º livello avanzato grazie al corso che il referente nazionale Francesco Morzenti, coadiuvato da sette istruttori, ha tenuto presso la sede Ana di Aosta. «Le squadre di Anti Incendio Boschivo che abbiamo incominciato a costituire con il corso di formazione rappresentano una particolarità nel panorama del volontariato dell’Ana in Italia in quanto sono a totale disposizione della Protezione Civile Ana», spiega Lorenzo Grange, coordinatore sezionale di Aosta. «Difficilmente, infatti, verremo mai chiamati ad operare sul nostro territorio in quanto l’autonomia regionale nella normativa relativa agli incendi boschivi prevede la esclusiva titolarità del Corpo Forestale Regionale anche se il responsabile regionale dell’Antincendio Boschivo, Giancarlo Cesti, una figura di estremo spicco a livello mondiale in materia, dopo aver assistito e preso parte alle nostre lezioni, ha lasciato aperto un grande spiraglio per un eventuale impiego, in circostanze emergenziali estreme, sicuramente non auspicabili per gravità». «Abbiamo scelto di formare i nostri volontari e costituire il nucleo Aib in Valle nonostante queste problematiche, perché riteniamo sia giusto operare in favore della grande famiglia alpina, indipendentemente dai territori in cui il nostro intervento sia richiesto», ha concluso Grange. L’intervento ad Aosta è stato l’ultimo di una serie di sei corsi formativi effettuati nel periodo invernale dallo staff del referente nazionale Morzenti e dei suoi sette istruttori, un impegno profuso sulla formazione che riprenderà in primavera con gli aggiornamenti che verranno richiesti dai vari responsabili sezionali. «Per la prima volta abbiamo tenuto un corso anche in Veneto con la presenza dei funzionari regionali», ha spiegato Morzenti. «Come sempre, al primo posto c’è la formazione: non ho timori quando i volontari affrontano il fronte del fuoco in quanto sono realmente preparati e addestrati al meglio per svolgere questo compito impegnativo e pericoloso».

    Stefano Meroni