Con gli alpini di Dio

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    Don Carlo Gnocchi, don Secondo Pollo, fratel Luigi Bordino e Teresio Olivelli sono personalità che appartengono agli alpini, non solo per la loro divisa grigioverde e l’identità alpina, ma in quanto autentici testimoni del valore della vita. Una vita spesa fino all’ultimo per gli ultimi, dei veri e propri maestri di solidarietà umana e carità cristiana. Due sacerdoti, un religioso e un laico che hanno in comune una straordinaria umanità e che, attraverso percorsi e calvari diversi, raggiungono infine un’unica meta diventando così eroi della Patria, santi di Dio e fratelli di ogni uomo percosso e denudato dal dolore.

    Quattro figure di alpini animate da uno straordinario coraggio che hanno saputo andare oltre le difficoltà e con il loro sacrificio rappresentano l’esempio credibile di una vita riuscita. Un esempio che a dispetto del tempo è assolutamente contemporaneo e che merita di essere promosso e mantenuto vivo, soprattutto fra le giovani generazioni. Un messaggio forte, importante e oltremodo significativo che non poteva cadere nel vuoto.

    Nasce così l’idea dei gruppi alpini delle zone Basso Sebino, Val Calepio e Valle Cavallina della Sezione di Bergamo di onorare i quattro Beati organizzando dal 18 al 24 aprile una camminata intitolata “In cammino con gli alpini di Dio” tra le terre lombarde e piemontesi che rappresentano le loro origini e i teatri della loro operatività.

    La partenza avverrà dal belvedere al Monte Ballerino presso i Colli San Fermo a Grone (Bergamo) a 1.275 metri e scendendo verso Bergamo si farà tappa prima alla Casa degli Alpini di Endine Gaiano (Bergamo) e poi alla Fiera di Bergamo dove nel 2020, in piena pandemia, è stato allestito l’Ospedale da Campo dell’Ana, per un momento di raccoglimento in ricordo di tutte le vittime del Covid. Dopo la sosta alla sede della Sezione di Bergamo si partirà per il santuario del beato don Carlo Gnocchi a Milano.

    Il percorso passerà per Villa d’Adda dove è sepolto Aldeni Sperandio – l’alpino che, per intercessione di don Gnocchi, ebbe miracolosamente salva la vita – e per Cassano d’Adda (Milano), per rendere omaggio al gen. Giuseppe Perrucchetti, fondatore del Corpo degli alpini. Entrando a Milano si farà tappa alla Sede Nazionale di via Marsala e in Galleria Vittorio Emanuele II, dove l’8 luglio 1919 alcuni reduci della Prima guerra mondiale fondarono l’Associazione Nazionale Alpini. Giunti al santuario del beato don Gnocchi i camminatori saranno accolti dal rettore, don Maurizio Rivolta, che accompagnerà gli ospiti all’altare con l’urna che contiene le spoglie del “papà dei mutilatini”.

    Le tappe successive porteranno i camminatori prima a Vigevano, alla cattedrale dove è stato beatificato Teresio Olivelli e successivamente in terra piemontese, in direzione della cattedrale di Vercelli, dove è sepolto il Beato don Secondo Pollo. Il cammino riprenderà in direzione di Torino con tappa a Chivasso. Sabato 23 aprile verrà raggiunto Castellinaldo (Cuneo), paese natale del Beato fratel Luigi Bordino che al ritorno dalla Russia qui eresse un pilone votivo alla Madonna Consolata. Meta finale del percorso sarà la Chiesa Grande della Piccola Casa della Divina Provvidenza di Torino, dove è sepolto il Beato Bordino.

    Per informazioni è possibile contattare Matteo Cerea, Gruppo di Grumello del Monte, Sezione di Bergamo, grumellodelmonte.bergamo@ana.it, cell. 347/5448946; Remo Facchinetti, Gruppo di Casazza, Sezione di Bergamo, remo.facchinetti@libero.it, cell. 338/7549221; Gianpietro Vavassori, Gruppo di Adrara S. Martino, Sezione di Bergamo gianpietro.vavassori@gmail.com, cell. 340/8160913.