COLICO – Nel ricordo di Nikolajewka

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    nostreMonito e insegnamento per le nuove generazioni. Ricordare chi ha combattuto. Ricordare il passato per costruire il futuro. Ricordare che 62mila penne nere partirono per la terribile campagna di Russia e che soltanto 19mila fecero ritorno alle loro case e alle loro famiglie, queste le parole chiave per leggere il significato della cerimonia del 76º anniversario della battaglia di Nikolajewka organizzata dalla Sezione Colico. Commemorazione che, in una cornice di montagne innevate come non mai, domenica 3 febbraio, ha riempito ancora una volta Colico di penne nere per una giornata nel segno della memoria e appunto del ricordo. La commemorazione che si è svolta sotto il patronato del Presidente della Regione Lombardia e patrocinata dal Comune di Colico, dalle Provincie di Lecco, Como e Sondrio, ha avuto inizio domenica mattina in Piazza 5º Alpini con l’alzabandiera alla presenza di un picchetto del 5º Alpini di stanza a Vipiteno e del loro comandante col. Ruggero Cucchini. La Messa è stata concelebrata con i parroci del territorio nella parrocchiale di San Giorgio da mons. Diego Coletti vescovo emerito di Como e accompagnata dal coro Musica Viva. Centinaia di alpini hanno quindi percorso le vie cittadine, imbandierate come non mai, con l’accompagnamento delle fanfare alpine di Asso e Alto Lario. Presenti, con il Consigliere nazionale Mario Rumo, i vessilli di 8 Sezioni e oltre 120 gagliardetti di Gruppo insieme a numerosi rappresentanti di associazioni d’arma e civili. La corona in onore ai Caduti di tutte le guerre, è stata scortata dal col. Ruggero Cucchini, dal Consigliere nazionale Mario Rumo, dal Presidente della Sezione di Colico Luigi Bernardi, dal past president Corrado Perona e dal sindaco di Colico, Monica Gilardi. Dopo gli interventi delle autorità le cerimonia è terminata e su Colico e sulla neve delle montagne circostanti splendeva un bellissimo sole. Il gelo della mattina era solo un ricordo e le note dell’inno degli alpini, suonato e cantato dalla fanfara di Asso insieme alla fanfara sezionale di Colico, hanno chiuso una manifestazione suggestiva, toccante e densa di significato.