Ciao Ferdinando

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    Ho incontrato Ferdinando Bisinella 35 anni fa durante uno dei miei viaggi a Montréal. Ferdinando era segretario della sezione Canada (in seguito denominata Canada-Montréal) mentre io ero segretario dell’allora gruppo autonomo di Toronto. La sezione di Montréal era l’unica in Canada, le altre nasceranno ufficialmente in seguito. Fui accolto subito da Ferdinando e sua moglie Imelda con grande amicizia, un’amicizia che è durata per sempre. Ferdinando era nato nel 1943 a Cassola non molto lontano da Bassano del Grappa, conosceva molto bene Vittorio Brunello, già direttore de L’Alpino, erano diventati amici e parlavano lo stesso dialetto.

     

    Si capivano anche senza parlare… Ferdinando era arrivato a Montréal assieme alla moglie Imelda nel 1967, aveva svolto il servizio militare in Artiglieria da montagna prima a Boves in Piemonte, poi a Bassano, ma con frequenti periodi passati in Alto Adige. Ferdinando e Imelda avevano entrambi il lavoro in Italia ma decisero ugualmente di partire: se andava bene sarebbero rimasti in Canada. E così è stato. Ferdinando iniziò a lavorare nel settore dell’idraulica e si interessò molto presto al mondo degli alpini: fu nominato prima segretario e dal 2003 venne eletto presidente sezionale. Ci siamo rivisti a Pordenone in occasione dell’Adunata nazionale (già qualcosa non andava) e poi a Montréal a fine settembre, in occasione del 60º anniversario della sua Sezione.

    Era evidente che non stesse bene. Nel libro commemorativo, pubblicato per l’occasione, scrisse: «Nel chiudere voglio anche ringraziare mia moglie Imelda che mi ha sempre seguito e incoraggiato, i miei figli che a volte ho lasciato da parte per dedicarmi alla Sezione, ma che mi sono sempre stati vicini, spero di aver trasmesso anche a loro questi valori a me cari. Il mio più grande augurio è che gli alpini all’estero possano continuare ad esistere per diffondere lo spirito e i valori di italianità e di alpinità. Gli alpini hanno imparato che prima di ricevere, bisogna saper donare». È stato il suo saluto di commiato. Ferdinando Bisinella è “andato avanti” il 16 novembre 2014.

    Gino Vatri