BELLUNO – Una manciata di terra per ricordare

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    Furono oltre novantamila i soldati italiani morti e dispersi nella Campagna di Russia tra il 1941 e il ’43. Con una toccante cerimonia a Canale d’Agordo (Belluno), quei ragazzi, idealmente, sono tornati in Patria. Una teca con sette barattoli contenenti la terra proveniente da alcune località della Russia – raccolta dai soci del gruppo di Castiglione d’Adda – è stata collocata nel “Giardino della Memoria” di Canale d’Agordo, realizzato da Giovanni Fontanive a ricordo dei soldati agordini morti e dispersi nella Campagna di Russia.

     

    Il sindaco di Canale d’Agordo, Rinaldo De Rocco, già capogruppo e consigliere della sezione di Belluno, ha dato solennità all’evento con una cerimonia ufficiale che, oltre al Comune, ha visto l’adesione della sezione di Belluno e della locale sezione dell’UNIRR. La cerimonia è iniziata con la Messa officiata dal parroco don Mariano Baldovin. Quindi l’urna con la terra di Russia, scortata dalle autorità militari e civili (era presente il prefetto di Belluno Giacomo Barbato), dal vessillo della sezione di Belluno e dalle rappresentanze di molti gruppi ANA intervenuti con i gagliardetti, ha raggiunto il “Giardino della Memoria”.

    Le note del Silenzio hanno preceduto gli interventi aperti dal sindaco che ha ricordato la dolorosa esperienza del Corpo di spedizione italiano in Russia, soffermandosi sulla sua esperienza di volontario nella costruzione dell’asilo “Sorriso” di Rossosch. È stata poi la volta del presidente della sezione di Belluno, Angelo Dal Borgo, che parlato dell’opera realizzata del compianto Giovanni Fontanive che continua a vivere grazie ai suoi familiari. In ultimo è intervenuto il presidente della sezione UNIRR di Belluno, Massimo Facchin, accompagnato da Guido Vettorazzo, entrambi reduci di Russia.

    Marilisa Luchetta ha poi letto alcuni brani tratti dai racconti dei protagonisti della tragica ritirata. Per l’occasione l’Associazione “Erma-Museo Augusto Murer”, ha allestito nella sala della “Casa delle Regole” la mostra delle dieci acqueforti realizzate dall’artista Augusto Murer accompagnate da scritti di Mario Rigoni Stern che compongono la cartella realizzata nel 1975 “Ghe rivarem a Baita”, dedicata alla ritirata di Russia.

    Dario Fontanive