Cento anni per Padova

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    1920: CENTO ANNI FA – A ottobre, un gruppo di 40 alpini guidati dal capitano Guido Piacentini, all’interno dei locali del ristorante Isola di Caprera, fonda la Sezione di Padova. Piacentini, decorato di guerra, è tra i reduci che nel 1919 costituirono a Milano l’Associazione Nazionale Alpini. Il primo Presidente dei padovani sarà il generale Carlo Ferretti al quale, l’8 dicembre 1921, succede il maggiore Raffaele Serravalle. L’anno successivo vede la nascita del primo Gruppo della Sezione, quello di Camisano Vicentino. Il 30 aprile 1922 il gagliardetto della Sezione viene ufficialmente inaugurato in Piazza Unità d’Italia (attuale Piazza dei Signori). Nel 1923 viene eletto Presidente il tenente Josè Silva; nel marzo 1924 gli succede il ten. col. Attilio Gallo e nel novembre 1926 viene eletto Presidente il ten. col. Ernesto Zambelli.

    IL BATTAGLIONE PADOVA E IL DOPOGUERRA – Nel frattempo, per volontà del Partito Nazionale Fascista, la Sezione di Padova diventa il Battaglione Padova e, agli inizi degli anni Trenta, viene assorbito il Gruppo di Rovigo fondato da Cossettini, capitano degli alpini. La forza complessiva è di 267 soci. Dopo la guerra, nel 1947, viene eletto nuovo Presidente Cesare Brigenti. Dal 1953 i soci si radunano su Monte Madonna (Teolo – Colli Euganei) per ricordare i Caduti alpini. Nel 1954 viene eletto Presidente il magg. Vittorio Carraro che resterà in carica per diciotto anni consecutivi. Nasce la testata Naia Scarpona che diventa il periodico ufficiale della Sezione e che per i primi anni uscirà assieme a Quota Zero, foglio della Sezione di Venezia. Nel 1958 a Cittadella si svolge il raduno Triveneto degli alpini. Nel 1960 è la volta del raduno Triveneto organizzato dal Gruppo Mandamentale del Piovese. Al Gruppo di Adria, viene concesso il raduno Triveneto.

    QUOTA 1.000 – Nel 1965, per iniziativa del Capogruppo di Rovigo, Tullo Fabbron, viene collocata a quota 2.100 sull’Ortigara una campana dedicata alla Madonna. Il 24 maggio 1970 sul Monte Madonna, gli alpini inaugurano il monumento alle Penne Mozze. Nell’otto- bre del 1970 la Sezione si vede nuovamente assegnare un raduno Triveneto, questa volta ad Abano Terme. Nel 1972 viene eletto Presidente il generale Giuseppe Dal Fabbro. Il 29 aprile la Sezione sfiora la soglia dei 1.000 soci. Siamo nell’anno del Centenario della fondazione delle Truppe Alpine e ancora una volta ci sarà un raduno Triveneto, a Cittadella.

    GIOIE E DOLORI – Nel marzo del 1976 Padova ospita la 49ª Adunata nazionale ma il 6 maggio ci sarà il terremoto del Friuli. Gli alpini padovani sono tra i primi a mobilitarsi a seguito della colonna dei Vigili del Fuoco in partenza da Padova. Nel post emergenza verranno destinati al cantiere n.1 di Magnano in Riviera, contribuendo alla rinascita del Friuli. L’esperienza sprona il Presidente Dal Fabbro a costituire il 1º nucleo di Protezione Civile Ana ed è così che, nel 1978, verrà ufficializzato anche a livello istituzionale da parte del Prefetto di Padova. A dicembre del 1980 esce il primo numero di Naia Scarpona, quale giornale periodico ed indipendente della Sezione di Padova. Attualmente esce trimestralmente e ha una tiratura media di circa 3.500 copie.

    NASCE “IL FIENILE” – Nel 1981 il Gruppo di Padova Sud, guidato dall’allora Capogruppo Mario Tognato (reduce di Russia e autore del libro La Julia muore sul posto), ristruttura un vecchio fienile per dare alle famiglie bisognose un centro di ritrovo diurno per persone disabili. Nel settembre 1984 Naia Scarpona si classifica prima al Concorso nazionale della Stampa Alpina. Alla guida della Sezione prende lo zaino del generale Dal Fabbro, il generale Mario De Santis che rimarrà fino al 1989 quando l’alpino Francesco Maggioni verrà nominato nuovo Presidente.

    FIORIRE DI INIZIATIVE – Il 1990 vede la realizzazione e l’inaugurazione da parte degli alpini rodigini, del monumento dedicato “Ai Caduti di tutte le guerre che non hanno avuto una degna sepoltura”, situato in località S. Genesio di Stienta. A dicembre 1991, nell’ambito delle attività di solidarietà alpina, il Gruppo Giovani della Sezione promuove una raccolta di fondi da devolvere ai poveri della città: il Natale Melli, che si svolge tutt’ora con cadenza annuale. Il 9 e 10 maggio 1998 si svolge a Padova la 71ª Adunata nazionale che vedrà sfilare circa 75mila alpini. Il 30 aprile 2000 c’è la prima edizione della Maratona del Santo: agli alpini della Sezione il compito di organizzare e gestire diversi punti di ristoro lungo il percorso, attività che continua tutt’ora.

    FINALMENTE UNA SEDE – Serve ormai una nuova sede tutta nostra e di quest’opera, così importante e gravosa, si fa carico il nuovo Presidente sten. Gianni Todesco. Il 19 giugno 2004, i volontari del 5º Vfa 2004 dell’8º reggimento alpini, battaglione Gemona, giurano in una gremita piazza Pierobon al centro di Cittadella: finalmente anche la Sezione di Padova può vantare una cerimonia di giuramento in casa. Dopo intensi periodi di lavoro e malgrado impreviste e innumerevoli difficoltà, la nuova sede della Sezione viene inaugurata il 5 novembre 2006, alla presenza del Presidente nazionale Corrado Perona. Nel 2007, con la consegna delle chiavi della nuova baita, Gianni Todesco termina il suo secondo mandato quale Presidente e passa la carica all’artigliere alpino Lino Rizzi, per molti anni a capo del Nucleo di Protezione Civile della Sezione.

    IL NOVANTESIMO – Durante i mesi estivi numerosi alpini della Sezione partecipano al “Progetto Ortigara”, promosso dalla Sezione di Marostica per la pulizia ed il restauro di camminamenti, trincee e gallerie nella zona sacra dell’Ortigara. Il 16 dicembre 2007 inizia la tradizione della Messa di Natale presso il Santo, officiata da padre Enzo Poiana, rettore della basilica e alpino. Il 9 dicembre, per volere del Presidente Lino Rizzi e alla presenza del comandante del Comando Militare Esercito Veneto gen. Enrico Pino, viene organizzato in sede un incontro con i nostri reduci. Una decina di giorni dopo le porte della sede si aprono ai ragazzi del primo blocco Vfp1 2009 che hanno fatto richiesta di essere assegnati nelle Truppe Alpine. Il 5 aprile al poligono di tiro di Tarcento (Udine), gestito dall’omonimo gruppo alpini, viene organizzato il 1º trofeo di Tiro a Segno sezionale. Dopo oltre un anno di duro lavoro di archiviazione e catalogazione sulla piattaforma Bibliowin, ai primi di giugno viene inaugurata la biblioteca della Sezione, che conta attualmente circa mille volumi e può essere consultata da tutti i soci e da chiunque lo desideri. Il 20 settembre 2009 si apre la settimana che culminerà con la sfilata di domenica 27 Settembre del raduno Triveneto a Rovigo: la grande sfilata che durerà più di tre ore e vedrà la presenza di 15mila alpini.

    IN QUESTI ANNI – I Gruppi hanno raggiunto il numero di 40 e, finalmente, si è riusciti a superare la quota di 3mila soci. È stata potenziata l’Unità di Protezione Civile sia con l’aumento dei volontari, sia con la creazione della squadra sanitaria. Proprio quest’anno terminerà la ristrutturazione/costruzione del nuovo magazzino ricavato in un edificio del Magistrato alle Acque. Ha inoltre riscosso un grande successo l’attività con le scuole e gli accompagnamenti nei luoghi della memoria coordinati dal Centro Studi; vengono pubblicati e donati ai ragazzi volumi sul Tricolore e sulla Grande Guerra. Senz’altro in questo settore la Sezione padovana può essere annoverata tra le promotrici e ha dato un notevole contributo proponendo svariati argomenti da sottoporre agli insegnanti. Per ricordare il centenario, si vorrebbe inaugurare in città un monumento dedicato agli alpini. La cerimonia, in accordo con l’amministrazione comunale, è prevista per il prossimo novembre ma a causa della pandemia, è ancora tutta da definire.

    Antonio Maritan