Carabiniere Alpino: chi era costui?

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    Volentieri pubblichiamo questa lettera che l’onorevole Carlo Giovanardi del quale ricordiamo la gradita presenza alle nostre Adunate quando ricopriva l’incarico di ministro su una figura sconosciuta ai più: l’Alpino Carabiniere. Nella circostanza ci congratuliamo con questo simpatico amico degli alpini per la sua nomina a presidente del sodalizio che rappresenta tutti i militi con la penna.

    Caro Direttore, anche ad Asiago qualche spiritoso metteva in dubbio la possibilità dell’esistenza di un’Associazione Nazionale Carabinieri Alpini di cui, come è noto, sono fondatore, unico socio e Presidente riconfermato all’unanimità anche per l’anno in corso. Allego alla presente, per la pubblicazione, una bella stampa regalatami dagli alpini della Toscana durante l’incontro alla Croce Arcana di Fanano, raffigurante un Alpino Carabiniere aggiunto, nell’uniforme del 1917. II Regio Decreto 28 ottobre 1904 nº 567, e le successive istruzioni per la sua esecuzione, prevedeva infatti che personale militare di altre armi potesse essere scelto per le esigenze di polizia militare. L’uniforme era quella dei corpi di appartenenza con l’aggiunta degli alamari sulla manica e il fregio dell’Arma sui berretti. È bene aggiungere, anche per sfatare facili battute che circolano sui Carabinieri, che in base al punto 1 delle istruzioni, gli Alpini per diventare Carabinieri aggiunti, dovevano essere: di fisico robusto, atti a sopportare le fatiche del servizio dell’Arma dei carabinieri reali, intelligenti e di buona condotta… . Nel ringraziarVi per l’attenzione invio un cordiale saluto ed un arrivederci a Cuneo, dove per la prima volta potrò presentarmi ad una sfilata come Carabiniere Alpino con tanto di Regio Decreto di conferma.

    Carlo Giovanardi