Brigata alpina Taurinense: il gen. Battisti nuovo comandante

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    Il brig.gen. Giorgio Battisti (a sinistra) e il brig.gen. Giovanni Di Federico.

     

    Cambio di comando alla brigata alpina Taurinense, che ha reparti impegnati attualmente in Bosnia e in Afghanistan, in missione di pace e di controllo del territorio. Al brigadier generale Giovanni Di Federico è subentrato il brigadier generale Giorgio Battisti, un artigliere da montagna (oggi, con la nuova denominazione della specialità, si dovrebbe dire ‘artigliere terrestre’, ma francamente è un po’ difficile abituarcisi).
    La cerimonia delle consegne è avvenuta alla caserma Monte Grappa di Torino, presente il maggior generale Bruno Iob, comandante delle Truppe alpine, mentre per la nostra Associazione era presente il vice presidente nazionale vicario Corrado Perona. Tanti gli ospiti, venuti anche da lontano, come i ‘veci’ della sezione Abruzzi, con il loro presidente Ornello Capannolo.
    Rifacendosi alla presenza delle gloriose bandiere di Guerra del 2º, 3º e 9º reggimento Alpini e del 1º reggimento artiglieria da montagna, il generale Iob ha ricordato ai giovani volontari ed alle volontarie alpine che se la leva come istituzione è destinata ad essere sospesa a tempo indeterminato, i valori ch’essa ha rappresentato per oltre un secolo (senso della gratuità del dovere, coraggio civico, dedizione alla comunità nazionale, spirito di sacrificio) restano, perché sono scritti nel DNA dei reparti alpini. Il comandante ha quindi invitato i giovani alpini a conoscere la storia e le tradizioni del Corpo, e in particolare del reparto d’assegnazione, e quindi a meditare sul significato profondo di centotrent’anni di arduo dovere ‘con la Penna’. Il rosso filo di coraggio e di spirito di servizio alla Patria che unisce idealmente il passato con il futuro è stato così autorevolmente evidenziato. Nel corso del rinfresco che ha concluso la cerimonia, il vicepresidente Perona ha recato ufficialmente il saluto dell’ANA ai due comandanti ed ha avuto un lungo e cordiale colloquio con il generale Iob. (a.r.)