Berghem de sass

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    Ha vinto innanzitutto il bel tempo! Un sole costante e una temperatura al di sopra delle medie stagionali l’hanno – per così dire – fatta da padrone al 45º Campionato nazionale Ana di corsa a staffetta in montagna, organizzato dalla Sezione di Trento sull’ideale altopiano di Brentonico il 9 e 10 settembre scorso. Gli alpini del locale Gruppo, assistiti dai molti altri alpini dei Gruppi della bassa Vallagarina, hanno reso possibile una kermesse sportiva di gran livello che, anche dal punto di vista tecnico ed altimetrico, ha certamente soddisfatto oltre ogni attesa.

    Sabato pomeriggio atleti e accompagnatori si sono ritrovati nelle vie di Brentonico con una lunga sfilata giunta fino al parco Cesare Battisti, luogo che ha ospitato la gran parte degli eventi nella due giorni alpina. Dopo i discorsi di saluto delle autorità civili, militari e associative, la formula di apertura ufficiale del Campionato è stata letta dal responsabile della commissione sport dell’Ana Tonino Di Carlo, nel mentre la fiamma sul tripode veniva accesa da Mario Varesco, classe 1939, uno degli atleti più longevi e medagliati fra le penne nere trentine.

    Domenica le strade dell’altopiano, incastonato nel parco naturale del Monte Baldo, sono divenute in parte percorso in parte luogo di riscaldamento per gli oltre 300 atleti iscritti in gara. Sin da subito i concorrenti hanno compreso che la perfetta tenuta del fondo e l’altimetria ben distribuita sui 7,5 km di percorso su oltre 330 metri di dislivello, condite con alcune salite “rosicchianaso” ed altrettante impegnative discese, avrebbero potuto fare la differenza fra gli atleti più preparati e agguerriti. E così è stato, creando fra i numerosi spettatori una suspense sui risultati che è durata fino all’arrivo.

    L’indiscussa preparazione tecnica e atletica ha fatto emergere i migliori in una lotta serrata, ed ha incoronato campioni italiani 2023 gli atleti della Sezione di Bergamo Pierluca Armati, Fabio Pasini e Alex Baldaccini che hanno coperto il percorso in 1 ora e 29 minuti. Al secondo posto si è piazzata la squadra valtellinese con Bruno Badognè, Walter Trentini e Roberto Pedroncelli. Terzo prestigioso posto, tra i 44 Gruppi concorrenti, per gli alpini della Sezione di casa, con Matteo Radovan, Enrico Cozzini (forte del suo recente titolo tricolore nell’individuale) e Christian Paolazzi.

    Alle tre squadre, nell’ordine sopra riportato, sono andati anche i primi posti della classifica generale per Sezioni. La categoria per gli alpini in armi è andata invece alla brigata Taurinense. Ma i veri protagonisti sono stati tutti gli atleti e le atlete delle 30 Sezioni in gara, numero veramente di gran lustro. Un successo dunque per gli organizzatori, ed un’enorme soddisfazione per il capogruppo di Brentonico Ettore Passerini, coadiuvato dal responsabile gare Marco Zoller, e per i responsabili alpini dello sport trentino Enrico Boi e Marino Zorzi che hanno creduto in questa manifestazione in calendario sin dal 2020, e purtroppo fatta slittare a causa del Covid-19. Ma l’attesa è senz’altro stata apportatrice di migliori risultati, ben oltre gli auspici.

    Onore al merito, dunque, a quanti hanno inteso tener fermo l’intento organizzativo, nonostante il lungo tempo trascorso dall’assegnazione: in primis la commissione sport nazionale, con il consigliere Tonino Di Carlo, giunto a Brentonico assieme a tecnici e giudici di gara, e i consiglieri nazionali Maurizio Pinamonti che faceva gli onori di casa, Gian Piero Maggioni e Renato Spreafico. Ma non va dimenticato che il vero successo delle nostre manifestazioni va innanzitutto attribuito al forte legame che gli alpini ancora hanno con il territorio, sentimento di riconoscenza ed entratura morale che consentono di chiedere ed ottenere aiuto ai molti sponsor – senza i quali nulla sarebbe possibile – nonché alle istituzioni: ai rappresentanti del Comune di Brentonico, della Provincia Autonoma di Trento, della Comunità della Vallagarina e dell’Azienda per il Turismo di Rovereto- Vallagarina-Monte Baldo. Un grazie particolare va poi rivolto ai Vigili volontari del Fuoco di Brentonico, della parrocchia e di tanti rappresentanti delle associazioni di volontariato dell’Altopiano per la loro collaborazione.

    Paolo Frizzi