Andreas Hofer

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    Mi riferisco alla mia lettera al direttore pubblicata sul numero di marzo. Non ho e non ho avuto nessuna intenzione di “erigere muri”, ma ho voluto esprimere liberamente il mio pensiero anche se altri la pensano diversamente e ne rispetto le interpretazioni senza tuttavia condividerle. I fatti di cui parliamo sono chiari e semplici da interpretare. Se poi a qualcuno fa comodo interpretarli da angolazioni diverse secondo i suoi tornaconti sono fatti suoi, ma rispetti chi non li approva. Non sono io ad innalzare muri, bensì coloro che si oppongono al ricordo di Andreas Hofer. Perché Battisti sì e Hofer no? Dove è la vicinanza e l’accettazione tra le diversità? Cordiali saluti e auguri di non perdere la memoria.
    P.s.: nel 2021 non rinnoverò la tessera Ana.

    Renato Dorna

    Caro amico, gli alpini non sono un circolo culturale, che fuori servizio fa ricerca storica. Sono, o meglio si sforzano di esserlo, una famiglia. E come tutte le famiglie hanno i propri “tesori” da mettere in cornice e da tenere nel cuore. Io ho molto rispetto per Andreas Hofer, considerato figura eroica presso la corte asburgica, morto fucilato a Mantova nel 1810, anche se lo trovo politicamente ingenuo e più passionale che competente. Comunque Battisti ci appartiene come alpino e come eroe italiano. Da qui la differenza. Mi spiace che non rinnovi la tessera per il 2021, ma senza amore, il “divorzio” rimane la soluzione migliore.