Ancoriamoci ai nostri valori

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    La prima domenica di settembre si è tenuto il tradizionale pellegrinaggio alpino sul Monte Tomba. La manifestazione, organizzata dal Gruppo di Cavaso e giunta alla 64ª edizione, ha visto la presenza di quindici vessilli delle nostre Sezioni, oltre sessanta Gruppi con i loro gagliardetti, associazioni d’arma e sindaci del circondario e oltre 500 persone, che hanno voluto rinnovare la riconoscenza del Pedemonte verso i combattenti della Grande Guerra. Tra le autorità erano presenti l’onorevole Ingrid Bisa, il capitano Ceresa del 7º Alpini e i locali comandanti dei Carabinieri e della Guardia di Finanza.

    Sulle note della banda di Pederobba, i partecipanti hanno sfilato fino alla chiesetta, costruita negli anni Sessanta, dove è stato deposto un omaggio floreale, mentre il coro Valcavasia intonava Stelutis Alpinis e altri canti della tradizione alpina. Il corteo – nel quale spiccavano le ragazze del paese in costume tradizionale e i rievocatori del gruppo storico “Monte Grappa” in uniforme grigioverde – ha poi raggiunto la sommità del Tomba.

    Qui sono stati resi gli onori alle bandiere delle otto nazioni un tempo belligeranti (Italia, Francia, Belgio, Regno Unito, Stati Uniti, Austria, Ungheria, Germania) innalzate mentre venivano eseguiti i rispettivi inni. Il pellegrinaggio, infatti, ha la particolarità di commemorare i combattenti di tutti gli eserciti che oltre un secolo fa si batterono su queste montagne e vede ogni anno convenire delegazioni dall’estero, nelle loro caratteristiche uniformi. Quest’anno erano presenti i Kaiserjaeger austriaci e i riservisti delle forze armate tedesche e ungheresi.

    Il superamento delle divisioni è stato sottolineato dal capogruppo di Cavaso, Roberto Gnesotto, invitando in particolare i giovani – presenti quelli dei Campi scuola Ana – a perseguire «il progetto di unione di tutte le genti europee, che da millenni condividono le medesime origini, a cominciare da quella cristiana». Molto incisivo è stato Giuseppe Rugolo, presidente della Sezione “Monte Grappa” – Bassano del Grappa, che, ispirandosi al silenzio della montagna, ha descritto gli alpini come uomini del fare, che preferiscono l’azione alle parole. «Alzate i gagliardetti al cielo», ha invitato, rivolgendosi agli alpini schierati, lodando la dedizione dei Gruppi, che quotidianamente superano ogni difficoltà, traendo le motivazioni dal nostro passato.

    La necessità di ancorarsi ai nostri valori e alla nostra storia è stata ribadita anche dal consigliere nazionale Luigi Lecchi, giunto sul Tomba in rappresentanza del presidente Sebastiano Favero. La cerimonia è proseguita con la celebrazione della Messa, presieduta dal parroco di Cavaso, don Pierangelo Salviato, il quale ha espresso vivo apprezzamento per l’opera degli alpini, e si è conclusa con la commovente esecuzione di Signore delle Cime da parte del coro Valcavasia. Terminata la parte ufficiale del pellegrinaggio, i partecipanti si sono ritrovati nel grande stand gastronomico e nella vicina baita, per trascorrere il pomeriggio nella convivialità e nel più sano spirito alpino.

    Leonardo Bortignon