Alpini Rer e Formula 1

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    La terra emiliano-romagnola è stata da sempre culla delle grandi passioni e delle grandi emozioni e, sicuramente tra queste, possiamo annoverare quella della velocità ovvero dell’automobilismo e della Formula 1. Non a caso, in questi territori, sono nate ed operano le scuderie italiane del Circus della F1, con in testa la prestigiosa scuderia Ferrari, fondata a Maranello da Enzo Ferrari nel lontano 1943, e la storica Minardi, squadra automobilistica fondata nel 1979 da Gian Carlo Minardi, con sede a Faenza, che nel corso degli anni ha fatto sognare i propri tifosi sotto l’insegna della Scuderia Toro Rosso, dal 2006 al 2019, e dopo questa stagione sportiva, con il nome di Scuderia AlphaTauri Honda, portando in pista piloti del calibro di Daniil Kvjat e Pierre Gasly.

    Ed è proprio grazie alla collaborazione della Toro Rosso, con gli alpini della Protezione Civile Ana Rer (Regione Emilia Romagna), che si è realizzata una proficua sinergia di intenti per contrastare l’attuale pandemia di Coronavirus. «A causa della pandemia, dal mese di marzo di quest’anno siamo costretti a limitare fortemente ogni nostra attività e, noi che siamo sempre in pista, spesso ci siamo sentiti un po’ inutili. Essendo forti nella logistica – spiega Diego Gottarelli, coordinatore regionale Ana Rer per le emergenze l’addestramento formativo – ci è stato chiesto di fare qualche intervento ma nulla di più.

    Poi c’è stata la necessità, da parte dei locali dipartimenti di salute pubblica, di realizzare postazioni per prelievo tamponi e così abbiamo pensato di mettere a disposizione quanto avevamo nei nostri magazzini logistici. Tempo fa – prosegue Gottarelli – la nostra scuderia di F1 con sede a Faenza, allora Toro Rosso, ora Alpha Tauri, dovendo dismettere alcuni moduli, pensò di offrirli alla Protezione Civile degli alpini, o per meglio dire alla nostra Colonna Mobile Regionale.

    A questo punto quale occasione migliore per renderci utili mettendo a disposizione le nostre professionalità, il nostro tempo e le nostre forze? I moduli, dopo una bella rigenerazione sono tornati efficienti e idonei allo scopo. È una guerra che siamo chiamati a combattere con queste armi e queste modalità ». Le postazioni installate per consentire il prelievo dei tamponi sono state quattro: una a Bagno di Romagna, una presso l’ospedale di Cesena, una nel Comune di Castel San Pietro Terme e una a Medicina.

    s.m.