«Alpini, grazie!»

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    Il 2 aprile la Lombardia ha celebrato la “Giornata della riconoscenza per la solidarietà e il sacrificio degli alpini”, istituita lo scorso anno con legge regionale, a ricordo della realizzazione in tempi record dell’Ospedale in Fiera a Bergamo per far fronte all’emergenza sanitaria. Le cerimonie sono iniziate a Bergamo con l’alzabandiera e la deposizione di una corona al Monumento dell’Alpino, presenti il Presidente dell’Ana Sebastiano Favero, il comandante delle Truppe Alpine gen. C.A. Claudio Berto, il sindaco di Bergamo Giorgio Gori, il Presidente del Consiglio regionale Alessandro Fermi e il Presidente della Regione Attilio Fontana. Le autorità si sono quindi spostate in Fiera a Bergamo per visitare il nuovo centro vaccinale allestito nell’Ospedale degli alpini e hanno concluso la visita con un incontro presso la Sala convegni della Fiera, presentato dal direttore de L’Alpino Bruno Fasani.

    È stato il Presidente della Regione Fontana a soffermarsi sul senso della Giornata: «Oggi celebriamo gli alpini, una parte fondamentale della nostra collettività che ci accompagnano quotidianamente nei momenti di difficoltà, ma anche di gioia, perché sanno interpretare l’anima piacevole. Siete portatori di valori etici e morali da ripresentare quotidianamente come punto di riferimento, ma anche portatori di concretezza e di una capacità unica nel fare. L’ospedale è stato un miracolo per i tempi di realizzazione e per aver saputo coinvolgere tutta la comunità bergamasca ». Argomento questo ripreso dal primo cittadino di Bergamo, Gori: «Ogni sindaco sa di poter contare sugli alpini nell’emergenza. Abbiamo chiesto aiuto agli alpini e gli alpini hanno risposto con la consueta generosità, insieme agli Artigiani di Bergamo, alla Protezione Civile e a tanti altri volontari ». E ha auspicato di poter celebrare degnamente, in presenza nel 2022, il centenario della Sezione di Bergamo.

    Il Presidente del Consiglio regionale della Lombardia Fermi che conosce da tanti anni il mondo alpino (è iscritto dal 2012 come Aggregato al Gruppo di Albavilla, Sezione di Como), ha ricordato il grande lavoro in diversi ambiti dei tanti volontari su tutto il territorio lombardo: «Gli alpini quando serve ci sono, sempre con un sorriso e quando se ne vanno non chiedono niente, né riconoscimenti, né ringraziamenti». Ricordiamo che tra i mesi di febbraio e settembre dello scorso anno, per far fronte all’emergenza causata dal Covid- 19, l’Ana ha impiegato in Lombardia 3.189 volontari, per 231mila ore lavorate e ha raccolto complessivamente su tutto il territorio nazionale donazioni per più di 4 milioni e mezzo di euro.

    Il Presidente Favero si è soffermato sul significato delle parole «solidarietà e sacrificio, termini strettamente collegati perché per dare occorre essere generosi e sacrificare qualcosa di sé stessi per gli altri. Ma c’è un altro termine che per noi alpini è fondamentale: la capacità di condividere. Essa crea l’unione, la disponibilità, la forza e l’identità. E questa pandemia ci deve insegnare ancora di più che dobbiamo saper ricostruire la nostra identità. Dobbiamo insegnarla ai nostri giovani ricordando loro la storia attraverso la memoria e i nostri valori che ci permettono di condividere e di accogliere. E ha chiesto l’impegno delle forze politiche e sociali per appoggiare l’Associazione nella richiesta di un servizio obbligatorio: «Ci siamo spesi con successo per il reinserimento dell’educazione civica nelle scuole e ci stiamo battendo ancora per il ritorno ad un servizio obbligatorio. Non pretendiamo che tutti facciano l’alpino o il servizio militare, ma pretendiamo che i giovani offrano un periodo di servizio obbligatorio per la comunità, quale esso sia».

    La “Giornata degli alpini” ha avuto un altro importante momento il 13 aprile, quando l’Associazione è stata invitata all’apertura dei lavori in Consiglio Regionale della Lombardia. Nella Sala Consiliare del Pirellone sono stati accolti i vertici dell’Associazione e i rappresentanti delle Sezioni lombarde. Particolarmente toccante l’intermezzo musicale: sugli schermi sono scorse le immagini della fanfara Tridentina diretta dal luogotenente Donato Tempesta che, sulle note del “Trentatré”, ha fatto cantare tutta l’aula.

    m.m.