Alpini del Rosa

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    Il 24 settembre 1922, nel firmamento degli alpini nasceva una nuova stella: la Sezione Valsesiana con sede a Varallo. Giornata memorabile: da Ivrea giunse, accompagnato da una scorta militare d’onore, il vessillo del Monrosa, offerto dalle signore varallesi. Nel teatro civico, alla presenza del col. Cavalier Pattoni, rappresentante della Sede Nazionale di Milano, delle autorità militari e civili, di alpini e di numerosa folla, avvenne in forma ufficiale l’elezione del primo Presidente sezionale, Eugenio Rappa, del vice Giuseppe Racchetti e del primo consiglio sezionale, composto da 12 consiglieri. Così la Sezione Valsesiana, fiera ed orgogliosa, muoveva i primi passi avendo fra i suoi associati un fondatore dell’Ana, Camillo Fuselli (suo figlio Adriano è alpino iscritto alla Sezione).

    Oggi la Sezione è composta da 42 Gruppi, 1.500 alpini, 350 fra aggregati e amici degli alpini e 360 patronesse. Domenica 31 luglio a Varallo Sesia sono stati ospiti 30 vessilli e 87 gagliardetti. Allineati e coperti dietro al Labaro, scortato dal Presidente nazionale Sebastiano Favero, dal comandante della Taurinense gen. Nicola Piasente, dai Consiglieri nazionali e al vessillo sezionale (decorato di Medaglia d’Oro in memoria di Mario Bonini), scortato dal Presidente sezionale Gianni Mora, dal ten. col. Di Maggio, comandante del 32º reggimento Genio Guastatori della Taurinense, dal generale di Corpo d’Armata Federico Bonato, hanno percorso le vie cittadine: nel corteo presenti tantissimi alpini con la maglia bianca col logo del centenario, una rappresentanza per ogni Commissione della Sezione. Tra le autorità anche il vice Presidente nazionale Gian Mario Gervasoni e il ten. col. Mario Renna.

    Dopo la sfilata aperta dalla fanfara sezionale, in piazza Vittorio Emanuele hanno preso la parola le autorità civili (moltissimi i sindaci presenti) e in seguito il Presidente sezionale Gianni Mora, che ha ringraziato tutti ricordando il cammino fino a qui compiuto e ancora da fare per celebrare il centenario. Il gen. Piasente ha sottolineato quanto sia importante sentirsi un’unica famiglia, quanto sia positiva la collaborazione fra alpini in armi e alpini in congedo. Il Presidente Favero ha ribadito con vigore e toni appassionati, che l’Ana non smetterà di chiedere a chi ci governa la reintroduzione di un servizio obbligatorio perché i nostri giovani ne hanno bisogno come scuola di vita.

    La Preghiera dell’Alpino e in sottofondo le voci del coro Alpin dal Rosa hanno chiuso la Messa, officiata dal parroco di Varallo don Roberto. Trasferimento quindi nella sede sezionale di Roccapietra per assaporare le portate preparate e servite dallo staff della Protezione Civile Valsesiana. Un grande lavoro capace di creare ricordi ed emozioni che rimarranno nel cuore di ciascuno, almeno fino al prossimo centenario.

    Savio Vercelli