ALESSANDRIA – L’importanza degli alpini

    0
    90

    Il 54º raduno sezionale si è svolto a metà settembre in occasione dell’inaugurazione del monumento all’alpino e alla celebrazione del 70º di fondazione del Gruppo di Alessandria. La Sezione è intitolata al generale Camillo Rosso (1882-1968), primo presidente sezionale (1967-1968) allorché il 23 luglio 1967 il Gruppo di Alessandria ottenne l’imprimatur per la trasformazione in Sezione.

    Camillo Rosso, capitano del 3º Alpini prese parte, nel corso della Prima guerra mondiale, alle azioni sul Monte Nero, Monte Rosso e Santa Maria di Tolmino, per le quali fu decorato di tre Medaglie d’argento al V.M. Percorsa la carriera sino a raggiungere il grado di generale, lasciò il servizio militare attivo e dal 1933 al 1939 fu podestà di Alessandria. Le manifestazioni hanno visto, al contempo, la celebrazione del 70º anniversario di fondazione del locale Gruppo intitolato a Domenico Arnoldi (1907-1983) che successe nella carica di presidente sezionale (1969-1981) al gen. Rosso.

    Arnoldi, capitano del battaglione Val Tanaro, 1º reggimento alpini, fu personaggio che segnò profondamente la storia di Alessandria. Ricoprì per diversi anni il ruolo di consigliere comunale e fu componente primario di importanti associazioni. Oltre ad essere stato il principale fautore di ricostituzione della Sezione, promosse in seno ad essa la fondazione del periodico “Il Portaordini” e del coro Montenero.

    Nel corso delle celebrazioni ci sono state importanti iniziative collaterali quali la mostra fotografica sulla storia degli alpini, la cerimonia presso la lapide agli alpini Caduti, la presentazione del libro “Noi alpini ci siamo sempre” del ten. col. Mario Renna, il concerto della fanfara della Taurinense e ancora, la riunione annuale dei referenti del Centro studi nazionale e una camminata in collina. Gli alpini hanno incontrato gli studenti delle scuole secondarie insieme al gen. Fontana, comandante della Taurinense.

    La Messa è stata officiata nella cattedrale di Alessandria ed è seguita l’esibizione del coro alpini Valtanaro. Domenica giornata clou, sfilata per le vie cittadine a raggiungere i giardini antistanti la stazione ferroviaria con l’inaugurazione del monumento all’alpino, in chiusura rancio ed esibizione della fanfara alpina di Ivrea. A solennizzare l’evento Alessandria ha visto l’arrivo dei gonfaloni della Regione, della Provincia, della città di Alessandria e di altri Comuni, accanto a loro il presidente nazionale Favero con numerosi consiglieri, 25 vessilli sezionali e 60 gagliardetti di Gruppo, autorità provinciali e cittadine.

    Non sono stati solo tre giorni di festa, ma l’occasione per raccontare ad Alessandria il valore del passato, del presente e del futuro degli alpini, la storia e i protagonisti di questo straordinario Corpo militare che incarna un esempio fedele a sentimenti quali l’amor di Patria, l’amicizia, la solidarietà, il senso del dovere, l’orgoglio di appartenenza che ancora esprime con l’adesione all’Associazione e alle sue attività. Quando un giorno di alpini non ce ne saranno più, il nostro monumento potrà aiutare a chi passa il ricordare cosa essi siano stati.

    Adesso che è tornato il silenzio sull’evento, rimangono negli occhi, nelle orecchie e nel pensiero le immagini, i suoni, le sensazioni di giornate indimenticabili, realizzando che Alessandria, ma innanzitutto la nostra Sezione, possono innegabilmente vantare potenzialità in grado di ben figurare in occasione di manifestazioni a rilievo nazionale. Il presidente sezionale Bruno Dalchecco, unitamente al consiglio direttivo ringraziano tutti gli intervenuti che con la presenza hanno nobilitato il raduno, le aziende e le persone che hanno contribuito in modo fondamentale alla realizzazione del monumento e la buona riuscita di questo importante evento.