Al Sacrario di Redipuglia

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    Sono un cap. magg. del Morbegno. A giugno con un mio amico fante sono andato a Redipuglia per visitare il Sacrario e passare una giornata tra le trincee in cerca di testimonianze di come vivessero i nostri soldati, come schivavano le granate e si facevano beffe della morte. In quel silenzio religioso quasi si sentivano voci, canti, lamenti. Siamo tornati a casa rigenerati, orgogliosi di aver fatto parte dell’Esercito italiano, figli di coloro che sono andati avanti lasciandoci un patrimonio da conservare: lo spirito di Corpo.


    Maffi Valentino


    E poi qualcuno in alto, molto in alto, parla di cunei nel fianco dei giovani costretti alla leva, fastidiosa tassa da pagare! Mah!