ABRUZZI – Ricordando il btg. L’Aquila

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    Con la riunione del comitato organizzatore, dell’ottobre scorso, si è chiuso il quinto evento dedicato al battaglione alpini L’Aquila. Il presidente del comitato, Raffaele Vivio, ha esposto nella relazione morale tutti i particolari che hanno caratterizzato il raduno degli alpini abruzzesi per l’annualità 2021, dopo due anni di fermo a causa della pandemia. La ripresa è stata difficoltosa, ma grazie al consueto spirito che caratterizza la vita sociale degli alpini, il comitato in carica ha affrontato la nuova sfida con coraggio, dedizione e assoluta professionalità.

    Oltre al coinvolgimento degli alpini abruzzesi, sono stati coinvolti la cittadinanza del capoluogo: obiettivo raggiunto solo in parte, poiché la vita è ancora condizionata dall’espansione dei contagi legati all’insorgere delle numerose varianti del Covid. Nonostante questo, piazza Duomo a L’Aquila era gremita con più di duemila persone (nella foto). Tanto è vero che Pierluigi Biondi, sindaco della città, nel suo intervento ha dovuto ammettere che la piazza appare piccola per ospitare i prossimi raduni regionali, e si è impegnato a trovare nuove soluzioni più adatte.

    Vivio ha voluto ringraziare il comitato organizzatore per il particolare e non facile impegno nella perfetta organizzazione della cerimonia. Ha rivolto inoltre un grazie doveroso alle istituzioni locali, Regione, Provincia e Comune per la concreta collaborazione offerta e tutti quei privati che, in maniera tangibile, si sono prodigati per la riuscita del raduno. Un particolare ringraziamento l’ha rivolto anche al gen. Figliuolo che non ha potuto essere presente alla giornata conclusiva dell’11 settembre per sopraggiunti impegni istituzionali ma il messaggio del generale, letto dal col. Robustelli, ha sensibilmente emozionato tutti i presenti. Sono state gettate le basi per la sesta edizione del raduno attraverso l’analisi di alcuni aspetti organizzativi che, ove possibile, meriterebbero di essere migliorati. Una nota di soddisfazione per Vivio e per il comitato organizzatore è stata la constatazione della massiccia partecipazione di tanti alpini e di alcuni Gruppi veneti.

    La giornata si è chiusa con una unanime manifestazione di intenti: la richiesta dell’assegnazione della 99ª edizione dell’Adunata nazionale a L’Aquila, condivisa e sostenuta dagli alpini, dai cittadini e dai rappresentanti delle istituzioni locali. A chiusura dei lavori, Raffaele Vivio ha ringraziato affettuosamente Pietro D’Alfonso, presidente sezionale, che ha agevolato la gestione del raduno attraverso una serie di preziosi consigli e suggerimenti, scaturiti dall’esperienza maturata in seno alla Sezione e che hanno consentito di raggiungere perfettamente gli obiettivi fissati.

    Il sipario della quinta edizione del raduno regionale, “Ricordando il battaglione alpini L’Aquila”, è calato definitivamente il 19 novembre con la presenza del generale Francesco Paolo Figliuolo, a L’Aquila, al Palazzetto dei Nobili, per la presentazione del libro “Un italiano. Quello che la vita mi ha insegnato per affrontare la sfida più grande”, scritto in una interessante conversazione con Beppe Severgnini.

    Fulgo Graziosi