A Firenzuola il raduno del 4 Raggruppamento

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    Consegnata alla comunit la chiesa di San Pietro in Santerno, restaurata dagli alpini dopo anni di chiusura.

     

    Sfila tra due ali di bandiere, vessilli e gagliardetti
    il Labaro nazionale, scortato dal vice presidente
    nazionale vicario Corrado Perona.

     

    Nei giorni 24 e 25 agosto scorsi, si sono riunite a Firenzuola in provincia di Firenze le sezioni del 4 raggruppamento. Il desiderio, tramutatosi in proposta al raggruppamento, della sezione di Firenze di organizzare il raduno a Firenzuola era scaturito da molteplici motivi: un luogo di montagna per l’anno internazionale delle montagne e Firenzuola, essendo situata nel mezzo dell’Appennino centrale poteva andar bene; la ricorrenza del 15 compleanno del locale gruppo alpini, ricordare con una manifestazione importante i 130 anni di costituzione degli alpini e l’80 della consegna del primo Gagliardetto 1922 alla neonata sezione di Firenze (20 Luglio 1921). Le ragioni, quindi, c’erano ed erano valide.
    Per festeggiare, commemorare e ricordare si sono mossi in tanti amici. Ben ventinove le sezioni, di cui due all’estero Germania e Canada Montreal ed oltre 150 i gruppi che hanno fatto da cornice a quelle del centro sud ed isole. Nel
    pomeriggio di sabato 24, il vice presidente nazionale vicario Corrado Perona, il presidente della sezione di Firenze Gian Carlo Romoli, il capo gruppo di Firenzuola Devoti ed il vice sindaco di Firenzuola hanno reso omaggio ai Caduti che riposano nel cimitero militare inglese, in localit Coniale, ed ai Caduti composti nel cimitero germanico del Passo della Futa. Hanno quindi presenziato alla riconsegna alla comunit nella persona del vicario generale dell’arcidiocesi fiorentina mons. Maniago della chiesa di San Pietro in Santerno, restaurata dagli alpini dopo anni di chiusura.
    Domenica 25 agosto, la giornata del massimo impegno previsto dal programma inizia con l’alzabandiera e la deposizione di una corona al monumento antistante la bella sede del gruppo alpini ed al monumento ai Caduti del paese.
    La S. Messa in piazza del Comune, concelebrata dall’arcivescovo di Firenze e primate di Toscana mons. Ennio Antonelli, dal cappellano della sezione don Lamberto Cambi e dal cappellano del gruppo di Prato don Renato Fiaschi, ha solennizzato il ricordo degli alpini andati avanti in guerra ed in pace. Dopo i saluti di rito, del sindaco di Firenzuola (alpino), del capo gruppo di Firenzuola, del presidente del 4 raggruppamento, del presidente della sezione e, a chiudere, del vice presidente nazionale vicario, ha preso posizione il Labaro, scortato dal vice presidente nazionale e dai consiglieri nazionali Peragine e Sonzogni, con gli onori che gli spettano.
    E’ il momento della sfilata, il momento in cui sezioni e gruppi rendono omaggio alla massima insegna dell’Associazione ed agli importanti ospiti rappresentati dal Gonfalone della Provincia di Firenze con il presidente e dai Gonfaloni e sindaci di undici Comuni della zona compreso, naturalmente, quello di Firenzuola.
    Sono tanti gli alpini che passano (i cronisti della RAI e de La Nazione diranno circa tremila) e tanti i firenzuolini che fanno da cornice con simpatia e affetto a questi uomini. Un applauso continuo e sincero come sincero stato l’imbandieramento del paese: in ogni angolo c’ il Tricolore! Chiudono la sfilata le sezioni di Bari, Latina, Marche, Molise, Pisa Lucca Livorno, Roma e Firenze, che fanno parte del 4 raggruppamento.
    Conclude il gruppo ospite con 15 bandiere, tante quante sono gli anni di vita del gruppo di Firenzuola. Nel pomeriggio ancora canti e musica ed un groppo in gola ogni volta che un amico ti saluta perrientrare alla sede: abbracci, pacche sulle spalle, occhi lucidi e arrivederci a presto. (g.c.r.)