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giovedì, 29 Febbraio 2024

Il futuro dello Sport

Il 28 e 29 novembre scorsi i responsabili sportivi delle nostre Sezioni sono confluiti a Teramo per la loro annuale riunione. Trasferta davvero lunga per i più, ma ampiamente giustificata. È stato giusto, infatti, ripagare in qualche modo la dedizione che gli alpini sportivi abruzzesi hanno sempre dimostrato partecipando ad ogni campionato e ad ogni riunione, sobbarcandosi ogni volta viaggi lunghi e faticosi. Questa volta toccava a tutti gli altri scendere a Teramo, città a due passi dal mare ma dominata dall’imponenza severa del Gran Sasso.

VERONA – L’elmetto che salvò la vita a mio padre

«Quell’elmetto gli salvò la vita». La voce trema per l’emozione. Gianfranco Nocca, 90 anni, tiene tra le mani l’elmetto che fu di suo padre Gino, Medaglia d’Argento al Valor Militare. Sottotenente del 6º Alpini Luigi “Gino” Nocca combatté da volontario durante la Grande Guerra. E in occasione del Centenario il figlio Gianfranco ha deciso di fare tutto il possibile per evitare che quel «pezzo di storia non finisse in un cassonetto dell’immondizia». 

Testimonianza e memoria

L’inconfondibile sagoma del Duomo si libera in un caleidoscopio di immagini, statue, ricami di marmo. Una varietà che ci è stata consegnata così dagli artisti che lo costruirono, seguendo l’estro e i canoni della bellezza. La grande cattedrale ci emoziona perché utilizza un linguaggio universale che oltrepassa il senso religioso. In quegli elementi architettonici, che si ritrovano con innumerevoli interpretazioni in altri edifici e monumenti in tutta la Penisola, c’è la nostra storia secolare nella quale un’intera comunità si identifica.

Quell’Italia oltre oceano

Questo è il racconto di un viaggio nel lontano continente australiano per celebrare il 4 Novembre, Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate. Ma perché proprio in Australia? L’idea è stata del col. Antonio Coppola, addetto alla Difesa presso l’Ambasciata italiana a Canberra, che aveva assistito con interesse, qualche mese fa, ad una serata sulla Grande Guerra organizzata dalla Sezione Ana di Sydney, la città più popolosa dell’Australia. Detto fatto: da Canberra vengono inviati gli inviti alle Associazioni d’Arma italiane presenti in Australia, compresa l’Ana, che accetta con entusiasmo. 

Estro di alpino

Tutto ha inizio un mattino di novembre. In via Marsala 9, gli amici della Sezione di Como ci recapitano una scultura. Al centro del lavoro campeggia la prima pagina de L’Alpino del mese di ottobre, quella sulla preghiera. È talmente perfetta che la tocchiamo e ci chiediamo se non sia, per caso, una riproduzione fotostatica. E invece no. È proprio tutta in legno scolpito e poi dipinto. Incredibile.

Il coro ANA di Milano in concerto al Conservatorio

“Amis, ve raccomandi la mia baracca…”, con questo appello, negli ultimi giorni della sua vita terrena, don Carlo Gnocchi ci lasciava. Era il 28 febbraio 1956, in tarda serata, in una camera della clinica Columbus di Milano. La sua preoccupazione per la sua “opera”, la Pro Juventute, era ben evidente in quelle poche parole. Con la consapevolezza di essere erede e continuatrice di quell’Opera, la Fondazione che oggi porta il suo nome, ha approntato un calendario di iniziative e celebrazioni per il 60º anniversario della morte del Beato.

Cercansi moto e mezzi d’epoca per l’Adunata

#alpiniadunata2016

All’Adunata ad Asti si sta organizzando una mostra itinerante, concentrata soprattutto sulla Grande Guerra, curata da Dino Aloi. Per l’occasione il Comitato Organizzatore dell’Adunata ha richiesto ufficialmente all’Associazione Alpini Motociclisti di predisporre un’esposizione statica di mezzi motoveicoli e similari, usati dall’Esercito Italiano durante i periodi bellici e preferibilmente prodotti dalle aziende motociclistiche italiane. La mostra sarà aperta dal 30 aprile al 17 maggio 2016 presso il Palazzo Enofila ad Asti.

Pellegrinaggio a Milovice

Tra le tante cerimonie in omaggio ai Caduti, quella che ogni anno le Sezioni di Belluno e Conegliano celebrano al cimitero di Milovice suscita un’emozione particolare. La cittadina a 30 km da Praga fu da sempre luogo di detenzione per i prigionieri di guerra, russi, serbi e dopo la rotta di Caporetto anche di molti nostri connazionali. 

LECCO – Omaggio alle donne

“Con gratitudine in ricordo delle mamme, spose, donne di Esino che negli anni di Guerra, dal 1915 al 1918, affrontarono con tenacia e coraggio, difficoltà, sacrifici, restrizioni, rafforzando la coesione delle famiglie e dell’intero paese, mantenendo forte e determinato lo Spirito degli uomini al fronte, contribuendo al raggiungimento dell’Unità dell’Italia”. Con queste parole, incise sulla pietra di una nuova stele, la popolazione di Esino Lario esprime la riconoscenza alle mamme, alle spose, alle donne che durante la Grande Guerra seppero, con enormi sacrifici e privazioni, mantenere saldo il nucleo familiare, accudire e crescere i figli con amore e dedizione, sostituire i loro uomini nei compiti quotidiani, mantenere unito il paese e fornire, quando era possibile, viveri e vestiario per inviarlo ai loro cari impegnati al fronte. 

Finalmente insieme

Sono immagini in bianco e nero quelle che riconducono la mente di ognuno di noi alla Campagna di Russia. Figure irriconoscibili, avvolte da coperte, pastrani, lembi di stoffa incapaci di contrastare il gelido inverno del 1942 che s’affacciò su un gennaio altrettanto tragico. Figure come sospese tra terra e cielo in un infinito bianco, freddo, surreale. Orizzonti che continuano oltre il campo visivo, senza limite alcuno. Paesaggi piatti, rinsecchiti e sempre uguali. Non un’altura. Quei ragazzi galvanizzati da una propaganda menzognera, partirono con la tradotta a luglio: cominciava così la loro vicenda in terra russa. Più il treno macinava chilometri, più cresceva negli animi la sensazione che da quei luoghi fosse impossibile fare ritorno.

“Alpin d’la Bassa” a Bertone

Vercelli ha festeggiato l’alpino Roberto Bertone, vincitore del premio “Alpin d’la Bassa”, riconoscimento assegnato ogni anno dalla Sezione Ana, all’alpino più meritevole. Invitato d’onore alla 4ª edizione il Presidente nazionale Sebastiano Favero, accolto dal Presidente sezionale Piero Medri, da Maurizio Mattiuzzo e da Gian Domenico Ciocchetti. Favero ha visitato la città e ha portato omaggio alla tomba di don Secondo Pollo, primo Beato alpino salito all’onore degli altari sotto il pontificato di Giovanni Paolo II. «Non mi aspettavo di trovare – ha detto Favero – tanta bellezza e tanta storia a Vercelli. Quando i miei impegni me lo consentiranno, tornerò a visitarla con più calma». 

BERGAMO – Un parco intitolato a Caprioli

La tradizionale “Festa della montagna”, organizzata presso la sede del Gruppo Presolana, ha fatto da cornice alla cerimonia di intitolazione del parco comunale di Castione, a Leonardo Caprioli, indimenticato Presidente nazionale dell’Ana dal 1984 al 1998. 

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